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CORSERA COVID-19 SHOCK IENA POSITIVA DOPO 30 GIORNI. QUARANTENA ADESSO CAMBIA TUTTO ?

Roma 6 aprile 2020 Corsera.it

Un comunicato e un video sul sito delle Iene raccontano la storia della "iena"Alessandro Politi che si è ammalata di coronavirus, e che trenta giorni dopo è ancora positiva al test anche se i sintomi sono scomparsi quasi subito. “Quanti potrebbero essere positivi e non saperlo senza il test?” si chiede Politi. E soprattutto, "bastano davvero 15 giorni d’isolamento per poter uscire di casa?".

Racconta la iena colpita da covid-19: “Ho avuto febbre e tosse per alcuni giorni, poi mi sono apparentemente ripreso. Ma dopo 30 giorni il mio tampone è ancora pienamente positivo”. La redazione delle Iene ricorda come il programma di Mediaset è fermo ormai da un mese, "dopo che uno di noi è stato contagiato dal coronavirus. Il collega ammalato è Alessandro Politi, che approfondisce un tema molto importante: sono davvero sufficienti quindici giorni di isolamento dalla fine dei sintomi per poter tornare a uscire di casa?

Come nasce la storia de tampone alla Jena.

Alessandro Politi era seriamente preoccupato per tutti coloro che fossero entrati in contatto con Le Iene e lo staff, come ad esempio gli intervistati che, considerato il periodo, potevano anche trovarsi in ospedale. Dopo un po’ di titubanza il personale accetta e l’esito del tampone è chiaro: positivo al COVID-19, l’ormai famoso coronavirus.

“La cosa sorprendente - continua Politi - è che la sera stessa con una tachipirina la febbre è passata, il giorno successivo avevo meno sintomi e al terzo giorno non avevo più niente”.  “Se non avessi fatto il tampone, avrei pensato di avere un’influenza”. Trascorsa la quarantena, è arrivato  il momento di ripetere il test per conseguire la negatività diagnostica.  “Io stavo bene, ma dopo 17 giorni ero ancora pienamente positivo”.

“Passano altri dieci giorni e il 3 aprile  decido di fare un altro tampone”, racconta la Iena.

“Ormai è quasi un mese che sono senza sintomi, ma l’esito è sempre lo stesso: pienamente positivo. Ho chiesto se è normale, i medici hanno ipotizzato che potrei aver preso una carica virale più aggressiva. L'organismo, fortunatamente, ha reagito bene,  ma non sappiamo se sarò immune, e per quanto tempo. " 

E’ qui che ad Alessandro Politi sorge un dubbio: “Perché le istituzioni permettono a persone che hanno avuto i miei stessi sintomi di uscire di casa dopo 15 giorni” senza aver ricevuto un tampone? “Quante persone potrebbero essere a lavoro con il rischio di diffondere il virus?”.

Le Iene ricordano che fino a poco tempo fa "alle persone con sintomi lievi come Alessandro Politi il tampone non veniva proprio fatto, ma si doveva ’solo’ rispettare la quarantena alla fine della sintomatologia. E chi è stato a contatto diretto con un malato, a meno di casi eccezionale, non riceve alcun tampone in assenza di segni della malattia: unica prescrizione, l’isolamento". "Come si è deciso che i quindici giorni siano sufficienti, se io - conclude la iena Politi - dopo trenta giorni sono ancora positivo? Non è che forse la pandemia in Italia tarda a fermarsi anche per questo motivo?”.


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