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CORSERA CORONAVIRUS NEW YORK ORRORE AD HART ISLAND, LA CITTA' DEI MORTI VIVENTI .LA PROFEZIA DI BARACK OBAMA 2014

NEW YORK 11 APRILE 2020 CORSERA.IT by Alan Parker ai confini del mondo conosciuto

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Il mondo moderno ha conosciuto un grande leader politico Barack Obama.In un suo discorso del 2014 una profezia e un programma sanitario planetario, che qualora fosse stato realizzato, la storia del Covid-19,  avrebbe avuto un altro esito. ( Il video di Barack Obama ) 

New York la città dei morti viventi. Nei grandi caseggiati nella periferia, gli uomini e le donne si trasformano in Zombie, dei morti viventi, senza poter fuggire dalle loro case, stroncati dalla infenzione da Covid-19, asfissiati come dentro una camera a gas. Gli Zombie di New York, esseri umani straziati dalla malattia,  hanno trovato casa, in uno dei luoghi di sepoltura più sinistri degli Stati Uniti d'America, le famigerate fosse comuni ad Hart Island, isola del Bronx a New York City, usate da sempre per seppellire moribondi senza casa e senza famiglia, galeotti, cadaveri di pazienti infettati, malati di hiv, tubercolosi. E' l' isola dei morti viventi, come la chiamano nella Grande Mela. La pandemia da coronavirus sembra aver trovato la sua dimora ideale nei grandi caseggiati della periferia americana, come fotogrammi di storia che suonano sinistri, rituali funebri per i morti di peste nera, nella laguna dimenticata di New Orleans, canti che provengono dall'oltretomba.

A New York, la peste del 2020 canta vittoria, semina nella terra fresca, le sue vittime. Tutti si domandano se rinasceranno , se quei corpi morti senza memoria, torneranno in vita, alzeranno le braccia al cielo, perforando montagne di terriccio, che i bulldozer gli hanno spalato sopra, come per dimenticarli in fretta.

A New York ci sono migliaia di morti,  persone che urlano mentre soffocano, piangono disperati dal dolore nella disperata ricerca di aria. Sono reietti del pianeta, quelli a cui la grande America , non ha saputo offrire nulla, tranne he emarginazione, insulti, calci, e  morire dimenticati da Dio in quattro pareti sporche. Sono i rifiuti della società civile, prostitute, drogati, malfattori di ogni tipo e risma, mendicanti, disoccupati cronici. Covid-19 sta spazzando via migliaia di naufraghi del sogno americano, di esseri umani che non ce l'hanno fatta. La civiltà suburbana dei Nehandertal, è forse una delle speci umane che si sta estinguendo, perchè sul pianeta non c'è più posto per loro, interamente occupato dall'Homo Deus.L'ingordigia del progresso, di un sistema sanitario talmente costoso che rifiuta di salvare la vita a chiunque non possa pagare. Ciò che Donald Trump e la sua ammiistrazione, sta disperatamente cercando di approntare all'ultimo momento, era stato previsto e indicato dal più grande politico americano dell'ultimo secolo, Barack Obama. In un suo discorso del 2014, il leader americano, rivolgendosi al popolo americano, rammentava al mondo come fosse necessario un programma planetario per gestire e fermare la prossima pandemia aerobica, che avrebbe potuto flagellare il mondo civilizzato. Parole inascoltate, ma di una tale profondità, persuasione, visione del futuro, che devono costringerci a ragionare, su chi sia davvero un leader politico e chi no.  (Riportiamo il video del discorso di Obama nel 2014) 

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Immagini di Associated Press mostrano personale con abbigliamento protettivo, tute integrali e maxi mascherine , mentre ricoprono di terra le cataste di bare di legno, ammassate all’interno di lunghi fossi. Lo Stato di New York è il principale cimitero dell’epidemia nel Paese nordamericano, con più di 160mila contagi e 7mila morti. I casi negli Stati Uniti sono oltre 466mila, il numero più alto al mondo, e le persone decedute oltre 16.600, secondo i dati della Johns Hopkins University. I media internazionali hanno anche diffuso video delle operazioni di sepultura, registrati con droni sull’isola nel canale Long Island Sound. L’isola a nordest di Manhattan è stata utilizzata per oltre 150 anni come luogo di sepoltura per le persone senza parenti o che non potevano permettersi un funerale. È probabile, ma non confermato, che le bare sepolte ora ad Hart Island contengano vittime di Covid-19. Secondo Bbc, che cita il dipartimento penitenziario, le operazioni sull’isola si limitavano prima della pandemia a occupare un giorno alla settimana, mentre ora si svolgono per cinque giorni. A operare sono solitamente i detenuti del complesso carcerario di Rikers Island, ma il carico di lavoro ha reso necessario assumere dei contractor, affermano i media. Il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio, in settimana aveva affermato che probabilmente sarebbero state necessarie “sepolture temporanee”, fino alla fine dell’emergenza, aggiungendo: “Ovviamente il luogo che viene storicamente usato è Hart Island”


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