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CORSERA COVID-19 SHANGAI DELL'INDIFFERENZA. I GRAFICI DEI RECORD E DELLA MORTE. SESSO,BONDAGE ESTREMO, MEDICI E INFERMIERI. LA TRADUZIONE DELLA SOFFERENZA NELLA PERVERSIONE

MILANO 11 APRILE 2020 CORSERA.IT by Alan Parker ai confini del mondo conosciuto

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L'emergenza del Coronavirus la drammatica estensione, ha soppiantato per interesse, i più grandi eventi del mondo come le Olimpiadi, la Formula 1, i campioniati di Calcio , l' NBA, i concerti live. Da mesi ormai conviviamo con i grafici della morte, che vengono indicatI come "record " . I dati della tragedia trasformati in algidi coefficienti statistici, come gli esseri umani, le salme fossero diventati i bastoncini dei uno shangai sanguinario. Nelle membrane interne della pandemia ci sono tutti gli ingredienti che soddisfano le più nascoste e deprecabili perversioni e depravazioni che gli esseri umani solitamente inseguono nel corso della loro esistenza. La morte per soffocamento, ad esempio, esercizio diffuso nella pratica sado maso del bondage più sfrenato, i sogni erotico sessuali del rapporto  tra medico e infermiera o tra infermiera e paziente, le fosse comuni delle città dei morti viventi. Un carosello di immagini devastanti per l'equilibrio psico fisico delle persone, che ogni giorno vanno in onda, condite in ogni salsa, in tutte le trasmissioni televisive, in tutti i telegiornali. Le dirette della Protezione Civile italiana ne sono un esempio, con Angelo Borrelli che sfida la morte senza mascherina e il professor Franco Locatelli medico robot, dalla voce metallica che analizza e intepreta i dati dei morti viventi caduti, degli Zombie della nuova era del Covid-19 . Tutto questo ci attrae, ci tiene incollati alla televisione per ore, malgrado sia puro orrore, disperda sangue ovunque, e le immagini ogni giorno peggiorano di qualità e contenuti. Siamo nel caos, nel centro di una pandemia senza precedenti, che ha contagiato 2 milioni di persone e fatto oltre 150 mila morti nel mondo e la sua virulenza continua ad espandersi inesorabilmente senza che nessuno sia in grado di fermarla. 

Viviamo così, bombardati da quella informazione che non può fermarsi difronte a nulla e a nessuno che condisce con la morte bunners e trailers pubblicitari, per spingerci ad acquistare le uova di cioccolato per le feste pasquali, oppure inebrianti bottiglie di spumante dal nome sintomatico "La Gioia". Grafici, statistiche, reportage, medici in prima liea, infermieri dal volto tumefatto per l'uso prolungato delle mascherine. Pazienti intubati, la testa infilata in campane di plastica, che cerca di respirare. Qualcuno o qualcosa si muove dentro la mente umana e spinge gli Homo Sapiens a vivere eseguire pratiche orribili, che ogni giorno in sequenza si allineano difronte a noi. Mi chiedo se esiste una spiegazione a tutto questo, se la realtà per una volta, sarà da monito a tutti, anche per coloro i quali per piacere personale non si fermano davanti a niente.

Malgrado gli orrori, la stampa e le televisionidi tutto il mondo si soffermano sui grafici del nuovo  "Record di morti", di contagiati, di guariti. Mi chiedo se questo orribile malattia, sia ormai diventato per tutti noi, il sostituto di una Olimpiade mondiale, dove questa volta gareggiano , non il coraggio o la resistenza, ma l'insensibilità e l'indifferenza rispetto al dolore e alla sofferenza umana. Tutto si è  trasformato in un prodotto da vendere, milioni di uova di Pasqua, da scartare il più velocemente possibile, non più con il desiderio di trovare la sorpresa colorata, ma un numero sempre maggiore di morti, record dopo rercord, il contagiri dei disperati finiti sepolti nell'orrorifica Hart Island, l'orologio intermittente che scandisce le giornate dell'Homo Sapiens intrappolato nel destino che si è costruito e da cui adesso non riesce più ad uscirne. 

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