CORSERA CORONAVIRUS DONALD TRUMP OGNI GIORNO CADONO DUE TORRI GEMELLE. INDETTO LO STATO DI CALAMITA' NATURALE NEGLI USA

NEW YORK 12 APRILE 2020 CORSERA.IT by Alan Parker 

Qui negli States, ormai tutti credono che Donald Trump, sarà travolto da Covid-19. Il Presidente americano ha sbagliato, incurante del pericolo che correva il popolo, ha continuato a sfidare imperterrito la malattia infettiva che stava flagellandol'Europa. Le informazioni provenienti dall'Italia erano chiarissime, il coronavirus mieteva vittime ovunque arrivasse, come Attila, senza fare distinzioni di età, razza, condizione sociale. Ma un'epidemia, a differenza di un uragano, non si può lasciare che passi,  per poi passare alla ricostruzione. Una pandemia virale va combattuta fin dall'inizio e sul campo, con misure estrene come il lock-down, la capillare distribuzione delle protezioni individuali alla popolazione, la predisposizioni di ospedali da campo ovunque. Molto si sta facendo, ma le notizie non sono buone, i contagiati continuano ad aumentare e ormai ogni giorno il  numero dei morti equivale a due Torri Gemelle. Qui in America, stante così le cose, non si riuscirà ad arginare la peste del coronavirus prima di quattro o cinque mesi. Donald Trump mostra ottimismo ovunque , ma sa bene che un re-opening affrettato consentirebbe al Covid-19 di arrivare ovunque sul territorio nazionale.Il lock-down sarà durissimo, per evitare le ondate di ritorno. Quello che ha saputo fare la Cina in 90 giorni, non potrà mai realizzarsi nel mondo occidentale progredito.Le persone sono libere, molti escono, portandosi con sè il male terribile. La libertà è anche questo.

Nelle ultime 24 ore gli Stati Uniti contano altri 1.920 vittime per coronavirus. E Donald Trump approva la dichiarazione di stato di calamità per il Wyoming. Un via libera che per la prima volta nella storia americana fa sì che tutti e 50 gli stati americani siano sotto la dichiarazione di stato calamità.

Malgrado i numeri impietosi, soprattutto nell'area di New York dove solo nelle ultime 24 ore sono morte 783 persone, il dibattuto è acceso su quando riaprire l'America. Donald Trump vuole farlo il prima possibile, ma i governatori dei maggiori stati sono cauti, se non addirittura scettici, sull'ipotesi di una riapertura a breve, già in maggio. "Ascolterò tutti ma alla fine la decisione è la mia", dice Trump che, comunque,frena sull'ipotesi di riaprire agli inizi di maggio. E scoppia la polemica sul capo della Sanità americana, Jerome Adams, accusato di aver offeso la comunità americana di cui fa parte invitandola a seguire le linee guida, a non fumare, non bere e non assumere droghe. Parole che piovono sui neri d'America come un macigno: gli afroamericani sono infatti la comunità più colpita dal coronavirus mostrando le profonde differenze razziali negli Stati Uniti. Ma è polemica anche tra il governatore democratico di New York Andrew Cuomo e il sindaco della Grande Mela. A Bill De Blasio che annuncia la chiusura delle scuole pubbliche per la restante parte dell'anno accademico e la loro riapertura in settembre, Cuomo dice: "Non c'è nulla di deciso, è una sua opinione".

Commenta questo articolo

Tutti i commenti