CORSERA LUCIA AZZOLINA ESAMI E DIDATTICA A DISTANZA, L'IMPERO DEGLI ASINI A CINQUE STELLE. NECESSARIO INTRODUZIONE C.C.A. COPIA CERTIFICATA ANTIFRODE

ROMA 14 APRILE 2020 CORSERA.IT by CorSera redazione 

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L'emergenza da contenimento da Covid-19, ha spinto il sistema scolastico e universitario italiano a saltare fuori dai banchi tradizionali ed infilarsi nel pertugio futuribile della didattica a distanza.La ministra Lucia Azzolina ha dichiarato alla TPI, la soddisfazione per il ruolo che gli insegnanti stanno svolgendo in un momento drammatico di emergenza sanitaria nazionale. In scia alla implementazione della digitalizzazione dell'istruzione superiore, sono arrivate fameliche anche le università di ogni genere comprese le telematiche, le quali ad oggi risultano più attrezzate e dunque anche più competitive rispetto alle università tradizionali e frontaliere.

La didattica a distanza in epoca di emergenza Covid-19, si sta trasformando per loro in un business d'oro : il MIUR nelle settimane scorse, ha autorizzato per tutti gli atenei telematici gli esami in remoto, cosa che prima non era consentito, essendo previsti soltanto gli esami frontalieri con seri protocolli da rispettare.  

Se in Italia,come ci auguriamo,  tutto il sistema didattico di istruzione superiore, verrà digitalizzato e standarizzato, nel prossimo futuro, le lauree conseguite presso gli atenei telematici, assumeranno sempre maggior valore. Al fine di ovviare a distorsioni o possibili imbrogli, è urgente per il ministero dell'Università, di assumere una banalissima regola,  vale a dire introdurre l'obbligo per tutti gli atenei statali e telematici di effettuare la COPIA CERTIFICATA ANTIFRODE degli esami, e in conseguenza istituire le commissioni, incaricate di effettuare controlli a campione.Questo consentirà,  di istituire il PREU (PUBBLICO REGISTRO DEGLI ESAMI UNIVERSITARI) a cui tutti potranno accedere, anche le commissioni degli enti pubblici dopo le gare di assunzione dei candidati oppure gli imprenditori interessati ad assumere potenziali lavoratori.  

L'importanza della CDRE ( Copia digitale registrata degli esami ) e del PREU ( Pubblico registro Esami Universitari) 

Un registro ufficiale e pubblico ( come il catasto ad esempio ) che consentirà al MIUR  di effettuare a campione ( utilizzando consulenti esterni o interni ) che le sessioni degli esami siano regolari, coerenti, e sopratutto non costituiscano il viatico per promuvoere asini di ogni razza e provenienza. La didattica digitalizzata è l'occasione indiscutibile,  per sostenere lo sviluppo tecnologico del paese, ma non deve trasformarsi nella Babele delle distorsioni, del malaffare , che imprenditori spregiudicati potrebbero sfruttare per arricchirsi oltre ogni misura. Il principio costituzionale dell'istruzione garantita a tutti i cittadini e residenti nel nostro paese, deve salvaguardare in primis i valori sociali di equivalenza tra classi sociali . Un sistema serio di istruzione scolastica costituisce la base del progresso di una società moderna.

I costi del sevizio dell'istruzione pubblica e statale. 

Se la rivoluzione digitale andrà a regime, come tutti ci auguriamo, il sistema Italia , avrà possibilità di risparmiare circa 2 miliardi di euro annui ( costi di gestione e manutezione delle scuole edifici che potrebbero essere venduti) aumentare i docenti, assumere migliaia di precari, sopratutto sostenere gli studenti più capaci, magari con famiglie in difficoltà. La scuola italiana ha l'obbligo di aiutare gl studenti meritevoli,soltanto così il nostro paese imboccherà la strada della competenza, svolgerà a pieno il suo ruolo sociale, incrementando le chance per le famiglie più disagiate, i più deboli, quei ragazzi e ragazze migliori che abbiamo,che molte volte per ragioni economiche , magari per necessità stringenti dei nuclei famigliari, sono costretti a gettarsi nel mondo del lavoro senza poter più guardare avanti, dovendo fronteggiare il presente, il fine mese delle bollette. Siamo un grande paese, alimentare sistemi istruttivi superiori, per arricchire spregiudicati di ogni genere e risma, non va bene. Se il nostro legislatore intende darci prova di lungimiranza, potrà facilmente introdurre la COPIA DIGITALE REGISTRATA degli esami universitari, rendendo efficiente il sistema didattico digitalizzato evitando di aprire all'illegalità, il malcostume, la possibilità di monetizzare l'ignoranza e non di sconfiggerla.Una migliore istruzione, controllata e seria, rende anche un servizio al paese, tagliando alla radice la piaga sociale degli asini che diventano dottori, un macigno, che rende da sempre inefficiente la pubblica amministrazione italiana per incompetenza. 

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La Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, in una lunga intervista a Tpi, parla della didattica a distanza, obbligatoria con l’ultimo decreto scuola.

La Ministra appare soddisfatta per quello che i docenti stanno facendo in queste settimane di chiusura delle scuole a causa dell’emergenza sanitaria, ma ricorda anche l’arretratezza della cultura digitale: “Eravamo arretrati, nella cultura digitale. Su questo occorrerà riflettere. Si parla da anni di Piani per la digitalizzazione. Dovremo capire cosa è accaduto davvero e accelerare. Intanto, in queste settimane, abbiamo fatto passi importanti. Trasformare questa crisi in opportunità è la sfida che ci si para davanti. Dobbiamo e vogliamo vincerla. Ancora troppe disparità fra un istituto e l’altro. Ma la scuola ha saputo reagire, questo va detto. Dobbiamo esserne fieri. Ringrazio tutto il personale. Come Ministro ho voluto fortemente la didattica a distanza quando siamo stati costretti a chiudere le aule“.

 

Quanto all’obbligo della didattica a distanza, previsto dall’ultimo decreto scuola, Azzolina afferma: “Un professore o un maestro hanno il dovere di insegnare, per me, esattamente come un medico ha il dovere di curare. Io di questo sono profondamente convinta. E sono pronta a discuterne con chiunque. Ricevo centinaia di messaggi che mi confermano che tanti la pensano così fra genitori e docenti“.

Adesso abbiamo già cambiato la normativa: la didattica a distanza non può essere più opzionale. È un obbligo – prosegue Azzolina -. Quando devi fare un Esame di Stato il diritto che devo garantire diventa ‘universale’, non più ‘opzionale’“.

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