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CORSERA CORONAVIRUS PATRIMONIALE CONTI CORRENTI I SOLDI PORTATEVELI VIA. RISCHIO PRELIEVO FORZOSO CONFISCA NOTTURNA

MILANO 14 APRILE 2020 CORSERA.IT by dr.Matteo Corsini ( redazione mobile 335291766 ) 

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Cari lettori,

emergenza coronavirus, si va bene ma c'e' puzza di bruciato nell'aria, si avvicina la patrimoniale e forse il prelievo forzoso ( il mitico Alessandro Sallusti l'ha definito in un suo articolo "confisca notte tempo" ) sui nostri conti correnti in banca. Cosa dovete fare cari lettori ? Portatevi via i soldi e non pensateci sopra un attimo. Come dovete fare? 

Prima sostenere il CorSera.it inviando il vostro bonifico per l'abbonamento di sostegno a piacere (  concessionaria pubblicitaria Global Capital srl Iban IT45E0100503213000000001952 causale Sostieni CorSera.it ) e poi correre in banca, fatevi fare tanti assegni circolari a vostro nome dipende dai soldi che avete e dalle spese che programmerete di affrontare nei prossimi mesi . Assegni circolari vanno bene da 1000 euro, da 2000 euro, 3000 euro 5000 euro e così via dicendo.

Assegni circolari sono come avere contanti. Poi correte in libreria per sostenere la cultura e le case editrici. Compratevi un bel libro e come segna libro, utilizzate gli assegni circolari ritirati dal vostro istituto di credito. 

Lasciate sul conto corrente giusto i soldi per le spese di tutti i giorni. Se lo stato all'improvviso, come fecero con il Governo Amato, volessero effettuare un prelevamento forzoso notte tempo, sul vostro conto troveranno le ragnatele e se ne torneranno a casa con le pive nel sacco. Tutelatevi e se avete necessità chiamatemi. la linea mobile la conoscete 335291766 aperta 24 ore al giorno per i nostri fedeli Lettori. 

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Il Giornale di Alessandro Sallusti mitico giornalista che io adoro.

Il braccio di ferro sul Mes ha scatenato un vero e proprio terremoto politico. Come è noto la maggioranza litiga sulle nuove regole per il fondo Salva Stati e di fatto le scintille tra M5s e Pd hanno portato ad un rinvio della discussione e a un passaggio parlamentare in cui verrà decisa la sorte del nuovo patto Ue.

Ma tra le pieghe del Mes c'è anche chi segnala il rischio di un prelievo forzoso sui conti correnti nel caso in cui sia necessario "mettere i conti a posto" di uno stato membro Ue. E a sollevare il caso è stato Matteo Salvini che a muso duro ha chiesto al Mef di dire la verità prendendo spunto da un articolo di Milano Finanza: "Il signor indegnamente presidente del Consiglio pro tempore dica se è vero o falso" quanto riferito da Milano Finanza del 23 novembre sul Mes. Il trattato sul fondo salva Stati comporta la possibilità di una "ristrutturazione del debito" del 20/30% del risparmio degli italiani oppure "la confisca nottetempo dei conti correnti bancari italiani per un ammontare equivalente del contributo. Mentre è stato tolto lo scudo penale all'ex Ilva, vogliono darte lo scudo a dirigenti di un organismo privato in grado di entrare nei conti correnti degli italiani. E' una follia!", ha attaccato il leader della Lega.

Ma dal Mef è arrivata una risposta proprio su questo punto: "La riforma del Mes non introduce in alcun modo la ristrutturazione preventiva del debito pubblico e tanto meno prevede la confisca dei conti correnti italiani. È una notizia totalmente infondata e priva di ogni possibile riscontro, che continua a inquinare il dibattito con tesi fuorvianti e ingannevoli. Sostenere, come fa l'articolo a cui fa riferimento il leader della Lega Matteo Salvini, che l unica via per avere condizioni economiche e finanziarie forti e un debito pubblico sostenibile è la sua preventiva ristrutturazione o la confisca nottetempo dei conti correnti italiani è una ricostruzione totalmente priva di logica". E fin qui il battibecco duro tra il Tesoro e l'ex titolare del Viminale. Ma come stanno davvero le cose? Il prelievo forzoso dai conti correnti è previsto con il "bail-in".

Il sistema di salvataggio delle banche di fatto permetterebbe un prelievo su tutte le giacenze sui conti che superano i 100mila euro. Un nuovo filone che possa prevedere una "manina" sui conti correnti pare alquanto remoto ma il precedente del bail in e i principi del Mes potrebbero lasciar spazio ad un ritocco sui conti correnti in caso di vero rischio per la stabilità di cassa di uno dei Paesi Ue. I tedeschi, come sottolinea investireoggi, sanno bene qual è la situazione italiana. Il nostro paese ha un debito pubblico alle stelle ma di fatto ha una ricchezza privata piuttosto elevata. Ed è da questo principio che secondo alcuni esperti economisti tedeschi potrebbe derivare una sforbiciata alla ricchezza dei privati per ripianare il debito. In Italia sui conti correnti sono stati depositati almeno 1.500 miliardi che corrispondo al 60 per cento del debito pubblico. Va sottolineato che quando si parla di prelievo forzoso non si intende un azzeramento del conto. Si tratta di un prelievo di una parte affiancato anche da un allungamento delle scadenze dei titoli di Stati. Questo scenario sembra per il momento remoto, ma attenzione: c'è un precedente inquietante. Nel 1992 l'allora governo Amato mise le mani nottetempo sui risparmi degli italiani con un prelievo del 6 per mille. Servivano gli ultimi 8 mila miliardi di lire per la manovra correttiva da 30. Amato e i tecnici del Tesoro e delle Finanze non trovarono altre strade se non quella del prelievo forzoso. Amato la definì: "Una scelta necvessaria". Una mossa che segnò il definitivo tramonto della prima repubblica ma che adesso torna di grande attualità. L'ipotesi di un prelievo potrebbe entrare in scena nel caso in cui la situazione italiana e i fondamentali dei nostri conti precipitassero in un abisso senza ritorno...


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