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CORSERA CORONAVIRUS FESTA LIBERAZIONE, A RISCHIO INDIPENDENZA STAMPA ITALIANA.OGGI ADDIO DI CARLO VERDELLI DA LA REPUBBLICA. I DEBITI DI UMBERTO CAIRO

ROMA 25 APRILE 2020 CORSERA.IT di Matteo Corsini 

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Oggi 25 aprile, l'Italia festeggia la festa della liberazione dal nazifascismo.La festa della libertà della Repubblica Italiana, chiamata negli ultmi mesi a fronteggiare la pandemia di un virus subdolo,che si inerpica dentro l'organismo umano, rimane silente per settimane e poi sferra il suo attacco. Questa Italia che vede proprio nelle ultime ore affacciarsi un'altra minaccia altrettanto preoccupante, come quanto sancito dall'art. 21 della nostra Carta Costituzionale, la libertà di pensiero, che equivale alla libertà di opinione che traducendola con l'inchiostro, ale votle significa libertà di stampa. Carlo Verdelli oggi saluta i suoi lettori, sostituito alla direzione de La Repubblica  da Maurizio Molinario, ex della Stampa, dove approderà Massimo Giannini editorialista e direttore di Radio Capital. Un rimescolamento di carte, da parte della nuova proprietà , la Gedi digital srl, legata alla Exxor del gruppo Agnelli . Carlo Verdelli saluta la comunità di lettori della Repubblica, ringrazia Eugenio Scalfari, Ezio Mauro , insomma congeda se stesso, ma anche quella linea editoriale di sinistra che ha contraddistinto da sempre il quotidiano . Nell'editoriale che dice e non dice, Carlo Verdelli, lascia intravedere un futuro da spettatore, di qualcosa che già non gli appartiene più e che non sarà mai più la stessa cosa, quel baluardo di giornalismo sano e puro, magari di parte, ma impregnato da autonomia politica, di pensiero, di opinione. La Repubblica sarà da oggi i poi, un bue , anzi un asino, legato al giogo inevitabile del padrone del vapore, di una colonna dell'imperialismo post industriale, una di quelle poche multinazionali tentacolari, in grado di distribuire ricchezze e condizionare la vita di milioni di individui, sia per vendere prodotti , sia per irrigimentare le masse, alla causa unica del profitto e dello status quo. Con la sostituzione di Carlo Verdelli, oggi , proprio nella ricorrenza della liberazione del 25 aprile, muore uno dei più grandi giornali italiani di sempre, sulle cui barricate si sono avvicendati tanti giornalisti eroio della libertà di stampa , che hanno dedicato la loro vita all'ideale della libertà in ogni sua forma. A questi giornalisti, tra cui annovero sicuramente mio padre , dedico l'apertura di oggi del CorSera.it , forse l'ultimo baluardo del giornalismo libero in Italia. Mi preoccupa infatti anche la situazione debitoria di Urbano Cairo, l'indipendenza stessa del Corriere della Sera, e di tutto il circo mediatico di la 7 , che ruota sempre al giogo del patron del Torino. Comunque, noi ci saremo, come ci siamo da oltre 60 anni di buon giornalismo sempre coerente, con un solo ideale, libertà di stampa, liberi di sferrare attacchi a chiunque , sia al Re del Bunga Bunga Silvio Berlusconi, sia alla Banca d'Italia, sia allo spritz mortale del giovane Nicola Zingaretti. Nessuna riverenza nei confronti di nessuno, nessuna soggezione nei confronti delle oligarchie. Noi siamo la libertà, lo saremo sempre, e non temiamo nessuno, noi siamo, come voi, italiani, rivoluzionari, padri e madri di un'Italia repubblicana fiera della sua indipendenza.

 

Buon 25 aprile a tutti

Matteo Corsini 

editor CorSera.it 


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