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CORSERA CORONAVIRUS E-CAMPUS ALFONSO LO VITO, LUCIA AZZOLINA LUIGI DI MAIO, GLI AFFARI D'ORO DEGLI ASINI A CINQUE STELLE.ESAMI UNIVERSITARI IN REMOTO AUTORIZZATI DAL MIUR

ROMA 16 APRILE 2020 CORSERA.IT 

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Nel Comunicato di Praga (2001), i Ministri hanno appoggiato l'idea che l'istruzione universitaria debba essere considerata un bene pubblico, che è e deve restare una responsabilità pubblica (in termini di regolamentazione, ecc.). Il medesimo concetto è stato successivamente ribadito nel Comunicato di Berlino (2003).

Il principio del valore legale dei titoli universitari è sintetizzato nel Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore (R.D. 31.8.1933, n.1592, art. 167): Le Università e gli Istituti superiori conferiscono, in nome della Legge, le lauree e i diplomi determinati dall'ordinamento didattico. Il Regolamento studenti (R.D. 4 giugno 1938, n.1269, articolo 48) prevede che le lauree e i diplomi conferiti dalle Università contengano esplicitamente la dicitura "Repubblica Italiana" e "in nome della legge". La riforma universitaria in Italia (DM 509/1999), che ha introdotto i nuovi titoli accademici di ‘laurea’ e di ‘laurea specialistica’, ha voluto confermare esplicitamente il principio del valore legale affermando che i titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale (art. 4.3). 

Il valore legale del titolo di studio è fondato su due ‘pilastri’: l’ordinamento didattico nazionale (che fissa le caratteristiche generali dei corsi di studio e dei titoli rilasciati) e l’esame di Stato (che ha la funzione di accertare - nell’interesse pubblico generale - il possesso di determinate conoscenze e competenze). Entrambi questi princìpi sono attualmente operanti in Italia. 

Emergenza coronavirus. L'università è sempre stata il pallino del cavaliere Silvio Berlusconi, per lustro sociale ma sopratutto per fare proseliti e guadagnare consensi politici. Luigi di Maio si è preso lo scettro da Rettore d'Italia e per tramite della fedelissima Lucia Azzolina, impera su tutto il sistema scolastico e universitario italiano, una torta che vale oltre 500 milioni di euro. Lui sceglie, lui decide, lui indica la strada.Lui benedice, l'apparato laurea e crea il volano del consenso politico. Senza controlli efficaci e contromisure serie, il nostro paese è destinato a diventare una valle di asini incompetenti e negligenti. 

Come la pandemia da Covid-19 si trasforma in un affare d'oro per gli atenei telematici italiani.Ottenuta l'autorizzazione da parte del Miur, l'Università telematica E-Campus, ha dato il via ad una campagna pubblicitaria senza precedenti, banner e spot in televisione, social e giornali. Il Fatto Quotidiano è inondato, i bunner oscurano finanche gli articoli di Peter Gomez, che pare ne abbia parlato a lungo con l'amico Marco Travaglio. "Ma che c'azzecca Ronaldo con noi? "

L'enorme spesa pubblicitaria sostenuta da E-campus, ha una sola giustificazione, promuovere la novità degli esami in remoto e contare milioni di euro delle nuove iscrizioni. L'autorizzazione per gli esami in remoto era quanto di meglio gli atenei telamatici spreavano accadesse, fin dall'anno della loro costituzione. L'esame da casa non lo controlla nessuno, un interfaccia semplice e sicuro, tra professore, tutor e studente. 

 Non c'e' alcun dubbio che l'esame in remoto è la chiave di volta per garantire, ai somari di tutto il mondo, in tmepi rapidissimi e senza intoppi, il conseguimento dell'agognata laurea. 

Lo Stato, ministero dell'Istruzione, ministero dell'Università Gaetano Manfredi, devono garantire il rispetto delle regole, la tutela della coerenza dell'istruzione di grado superiore.  Necessario istituire CDR ( copia digitale registrata ) una sorta di certificato universitario antifrode.

Il principio del valore legale dei titoli universitari è sintetizzato nel Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore (R.D. 31.8.1933, n.1592, art. 167): Le Università e gli Istituti superiori conferiscono, in nome della Legge, le lauree e i diplomi determinati dall'ordinamento didattico. Il Regolamento studenti (R.D. 4 giugno 1938, n.1269, articolo 48) prevede che le lauree e i diplomi conferiti dalle Università contengano esplicitamente la dicitura "Repubblica Italiana" e "in nome della legge". La riforma universitaria in Italia (DM 509/1999), che ha introdotto i nuovi titoli accademici di ‘laurea’ e di ‘laurea specialistica’, ha voluto confermare esplicitamente il principio del valore legale affermando che i titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale (art. 4.3). Il valore legale del titolo di studio è fondato su due ‘pilastri’: l’ordinamento didattico nazionale (che fissa le caratteristiche generali dei corsi di studio e dei titoli rilasciati) e l’esame di Stato (che ha la funzione di accertare - nell’interesse pubblico generale - il possesso di determinate conoscenze e competenze). Entrambi questi princìpi sono attualmente operanti in Italia. Ma hanno conosciuto una evoluzione 

Il motivo è semplice,  tutelare il sistema della didattica a distanza,oggi diventato così prezioso per gli studenti e anche per i lavoratori, contribuendo a consolidare l'efficienza dell'intera struttura dell'istruzione superiore nel nostro paese. Gli esami in remoto non possono costituire l'occasione per gli asini di tutta l'Italia, di sottrarsi allo studio evitando finanche l'esame frontaliero.Facoltà come giurisprudenza vanno tutelate, l'Italia deve progredire sotot il principio della competenza, non della negligenza. Gli esami in remoto, devono obbligatoriamente essere contraddistinti da un rigidissimo protocollo operativo per gli esami, onde evitare frodi al sistema universitario nel suo complesso e la concorrenza illecita degli asini in danno degli studenti meritevoli che vanno premiati. L'istruzione superiore è una cosa seria, non possiamo permetterci di accendere altre pandemie nel nostro paese, perchè quella dell'ignoranza fa anche più danni. 

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eCampus Ateneo on line. Articoli del blog, sgrammaticati a incomprensibili. 

Ieri mattina, lunedì 13 aprile, il Direttore Generale di eCampus Alfonso Lovito è stato intervistato a Mattino Cinque dal conduttore Francesco Vecchi, su Canale 5, in merito allo studio online e alla sua organizzazione in questo periodo di emergenza, ma non solo. L’intervista è interamente visionabile online a questo LINK, ma per comodità ve la riportiamo di seguito.

Sul blog dell'ateneo on line E CAMPUS, compare l'intervista al direttore dell'ateneo Alfonso Lo Vito. Sintassi e grammatica esprimono concetti incomprensibili.  

I fattori che promuovono un utilizzo efficace e soddisfacente ( di che cosa ? )  da parte degli studenti coinvolti nella didattica online si riconducono, oltre che all’utilizzo di tecnologie adeguate ( tecnologie adeguate? tecnologie idonee semmai ) , al ruolo del docente e all’interattività.

Questo è delirante . Non sono gli studenti ad essere soddisfatti del metodo di insegnamento dei docenti, che consente  di reagire, rispondere, in tempi brevi agli interrogativi della materia oggetto di studio. 

Più precisamente, la soddisfazione degli studenti sta nella capacità del docente di insegnare in modo efficace e di essere disponibile a rispondere alle loro esigenze con tempistiche brevi.

Al contempo, occorre che espliciti ( chi? ) con chiarezza gli obiettivi dell’insegnamento e i risultati di apprendimento attesi, incoraggi la partecipazione degli studenti e monitori (monitorando )  costantemente i loro progressi. Il docente, quindi, deve essere: un facilitatore dell’apprendimento, un coach, e deve fornire feedback tempestivi e rinforzi positivi.

Affinché gli studenti si sentano coinvolti e motivati, è fondamentale che il docente comunichi ( con loro ) regolarmente e individualmente con i suoi studenti, condividendo i risultati ottenuti 

I metodo didattico on line, consente ai docenti di coinvolgere gli studenti nello studio delle materie, coinvolgendoli e sollecitandoli con regolari comunicazioni anche individuali , per condividerne i progressi compiuti, analizzando nel dettaglio, quali argomenti sono stati metabolizzati e quali altri necessitano di un approfondimento. 


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