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CORSERA BANCA D'ITALIA BUFERA SIDIEF SPA MARIO BREGLIA CAROLA GIUSEPPETTI UN TANDEM DEL NAUFRAGIO GESTIONALE

New York 11 luglio 2020 CorSera.it Geltrude Stein indipendent blogger 

Comitato degli inquilini SIDIEF SPA.

Abbiamo finora denunciato e sottolineato le difficoltà della Sidief nella gestione del patrimonio immobiliare inerente al TPQ del personale della Banca d’Italia.

La società, difatti, ha dovuto ammettere che le complessità ed i ritardi nelle soluzioni, accumulatisi nei tre anni di gestione, hanno risentito anche di una precedente inefficace amministrazione sia tecnica che amministrativa (Sovigest).

Tale è, dunque, lo scenario in cui gli inquilini/dipendenti della B.I. subiscono rinvii negli interventi di manutenzione parallelamente ad una interlocuzione complessa ed ostica ad ogni forma di richiesta.

La Sidief spa, costantemente, si rintana nella dichiarazione che tutte le iniziative amministrative attuate sono state predisposte dalla Banca d’Italia che, tramite la Convenzione, ha impartito ordini precisi e dettagliati per la sua attività gestionale.

Tenuto conto di quanto dichiarato dalla Sidief, si deve ammettere che la Banca, in veste di “cattivo proprietario”, ha stabilito con una rigida regia regole, tempi, aumenti e differenze, ignorando volutamente i risvolti sociali verso tutti gli inquilini compresi i suoi dipendenti/inquilini.

Gli aumenti richiesti, quindi, risultano tesi “al fare cassa” tralasciando il fine sociale che la Banca d’Italia ente importante e leader della legalità deve prefiggersi come principio fondante nella amministrazione di un ingente patrimonio immobiliare. La legge 431/98 all’art 5 prevede, peraltro, per gli enti detentori di grandi patrimoni immobiliari un 40 % di sconto agli inquilini, nelle rispettive fasce di canoni previsti. I risultati positivi di bilancio del patrimonio immobiliare TPQ, con inquilini puntuali nei pagamenti e rispettosi della proprietà, non giustificano la necessità di aumenti di canoni, pertinenze e spese accessorie, che dal 2004 sono stati aggiornati in linea con i patti territoriali secondo la legge 431/98.

Nell’arco di questi due anni abbiamo evidenziato e criticato situazioni sanzionabili: 1) aumenti di canone di locazione a valore di mercato per gli inquilini terzi con importi doppi rispetto agli inquilini/dipendenti;

2) aumenti dei canoni dei posti auto e box auto a valore di mercato per tutti, ma maggiorati per i terzi e soprattutto in totale violazione rispetto a quanto previsto dai patti territoriali per le pertinenze;

3) aumenti di canoni determinanti, secondo le diverse scadenza contrattuali, fino a sei/sette anni di rincari di locazione fra inquilini nello stesso stabile con una uguale superfice locativa;

4) regimi contrattuali diversi fra patrimonio conferito e patrimonio Sidief ante 2014.

Solo i numeri e gli importi registrati riproducono chiaramente quanto succitato:

1) Napoli – via Amato di Montecassino,

– nuovo o rinnovo canone di locazione per dipendenti €. 347,00 maggiorato di €.50,00 quale canone posto auto riportante un aumento del canone pari al 15% rispetto al bando e rispetto al collega con vecchio canone;

– un nuovo canone di locazione pari a €. 546,00 maggiorato di €.50,00 per il posto auto, determinante invece il 10% di aumento rispetto al bando;

– canone di locazione per inquilini/terzi calcolato a valore di mercato, risultante di circa il doppio rispetto al canone dell’inquilino/dipendente, oltre al posto auto quantificato in €.100,00 mensili. 2) Roma – via Libero Leonardi,

– Il posto auto al rinnovo di contratto dei dipendenti/inquilini è stato calcolato in €.77,00 che rispetto al canone di locazione di €. 561,00 determina un canone di €. 638,00 mensili con un aumento del 14% rispetto al collega con vecchio contratto;

– gli inquilini terzi, sommando l’aumento, previsto in convenzione, del canone di locazione pari al 50% ed al posto auto, hanno avuto la richiesta del rinnovo di contratto pari ad €. 850,00 mensili. 3) Firenze – via Alderotti,

– Il nuovo canone, omologato ai patti territoriali, ha determinato una locazione, dal 2015, pari ad €187,00 mensili rispetto ai vecchi contratti con canone di €. 380,00; per cui i colleghi/inquilini, con vecchi contratti, sono costretti a pagare fino alla scadenza contrattuale circa 2.400.00 €. in più per ogni anno.

Quanto esposto rappresenta i riscontri più marcati determinanti esasperate diversificazioni di gestione e di canoni senza alcuna rispondenza alle finalità sociali, oltre a quelle previste per pensionati con reddito non bastante, per famiglie monoreddito, per famiglie con portatori di handicap, per vedove e superstiti.

Nell’imminenza della scadenza della convenzione al 31.12.2016, il Consiglio Direttivo ha determinato la necessità di acquisire, nell’interesse degli inquilini, informazioni dirette dalla Banca d’Italia – socio unico della Sidief spa -.

Informazioni tese a chiarire sia la prosecuzione della convenzione che le modifiche richieste, tendenti ad eliminare aumenti non giustificati con mortificanti diversificazioni fra colleghi, fra inquilini/dipendenti e inquilini/terzi, fra alloggi su Roma e le altre realtà locative.

La certezza delle risposte potrà essere acquisita unicamente in un incontro richiesto, in pari data, al Direttore Generale della Banca d’Italia, socio unico della Sidief spa.

Napoli 12 dicembre 2016 Consiglio Direttivo

Sede sociale -Via A. di Montecassino 12 Napoli – comitatoinquilinisidief@gmail.com – @pec.it

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