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CORSERA GIALLO CARONIA VIVIANA PARISI LA TESI DEL SUICIDIO INCOMPATIBILE CON IL TRALICCIO DELL'ALTA TENSIONE

Sant'Agata di Militello 18 agosto 2020 CorSera.it dal nostro corrispondente Bruto Osvaldi investigatore 

Il giallo di Caronia. La morte di Viviana Parisi la dj torinese di 43 anni mamma di Gioele, un bambino di 4 anni.La tesi del suicidio di Viviana Parisi è incompatibile con il ritrovamento del cadavere alla base del traliccio dell'alta tensione. Le dinamica dei fatti rende quanto meno inverosimile la pianificazione del suicidio.Quando l'automobile di Viviana Parisi sbanda all'interno della galleria, urta contro un furgone della manutezione, l'incidente non poteva essere stato programmato, così come il punto dell'ultima frenata dell'automobile. Viviana Parisi non era una stunt-girl o una pilota acrobatica. 

Il programma suicidario della donna non esisteva,o almeno non era previsto in quel luogo,  questo ci conferma la dinamica dell'incidente. E' stato accidentale e non pianificato.  Mentre ancora nessuno, riesce a spiegare il motivo per il quale, la donna dopo l'incidente si sia messa inspiegabilmente in fuga, senza chiedere aiuto e attendere soccorso. Le raccapriccinati tesi pubblicate dalla stampa nazionale non tengono inoltre conto - come del resto da giorni abbiamo spiegato noi del CorSera - che la mamma non avrebbe mai ucciso il piccolo Gioele, quel figlio che teneva in braccio, per proteggerlo da qualcuno. Per giorni, abbiamo letto ricostruzioni del delitto che considero infamanti anche della memoria di questa giovane donna, forse intrappolata in una vita famigliare che la soffocava.

Il supertestimone di oggi,  ha rilasciato una deposizione chiave in questo senso, ha dichiarato agli inquirenti,  di aver visto Gioele vivo tra le braccia di Viviana Parisi, dunque smentisce l'ipotesi investigativa raccapricciante ( raccolta da tutti i giornali nazionali ed esteri) che la donna in preda ad un raptus depressivo, dopo aver constatato la morte del figlio, sarebbe fuggita dalla vergogna, per poi scavare una buca, ficcarcelo dentro, individuare il traliccio dell'alta tensione, arrampicarcisi sopra e lanciarsi nel vuoto suicidandosi. Viviana  Parisi non era un'alpinista. Era una mamma che fuggiva da qualcuno che le faceva paura. Come fa la gente soltanto a pensare a queste scellerate fandonie? Raccapricciante, orrorifico e demenziale.

Non so quanti di voi abbiano assistito ad un gesto suicidario. Il suicida non ragiona, fugge d'istinto da qualcosa che lo opprime a tal punto da volersene liberare. Ma deve trovare lungo la sua strada il modo per compiere l'atto estremo. Quando il professor Francesco Lo Coco, mi passò accanto sul ponte della musica, io ho visto un uomo che trasecolava, fuggiva da qualcosa. E' salito sulla balaustrata del ponte e poi si è gettato.Sono la persona che ha assistito agli ultimi istanti della vita di quell'uomo. Non si è arrampicato da nessuna parte, non si raggiunge la morte individuandola altrove, la si coglie dove sta, la si calpesta probabilmente. Un suicida non vaga per due chilometri in cerca di un traliccio su cui arrampicarsi e poi gettarsi. Il professor Francesco Lo Coco, dopo un volo di venti metri, aveva le braccia incrociate davanti al viso, il gesto istintivo che lo ha protetto. Il volto del professor Francesco Lo Coco, malgrado la caduta terribile,  era perfetto e intatto, perdeva sangue dalla fronte. Viviana Parisi, dopo un volo di pochi metri, avrebbe avuto il volto sfigurato dalla caduta sulle pietre, le sue braccia non si sarebbero chiuse istintivamente per proteggerla, al contario, si sarebbero aperte per lasciare che il volto colpisse le pietre. Impossibile, ricostruzione demenziale anche questa.Se Viviana Parisi è caduta dal traliccio, qualcuno l'ha portata la sopra per simulare il suicidio, un pò come per Roberto Calvi sotto il ponte dei Frati Neri a Londra. 

Quelle che si raccontano sono altre stupidaggini. Le ricerche degli investigatori sono giustamente concentrate sull'area intorno al traliccio, dove si presume possa trovarsi il cadavere del piccolo Gioele. Ma tutto il resto ?

Mi pare che fino adesso non siano stati istiuiti posti di blocco per intercettare i rapitori di Gioele. I posti di blocco non sono stati prediposti durante la scomparsa di Viviana Parisi e neanche dopo, neanche adesso. 

 

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