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CORSERA VIVIANA PARISI LA SUA AUTO SPERONATA IN GALLERIA.POI E' INIZIATA LA CACCIA ALLA DONNA

Messina 18 agosto 2020 CorSera.it dal nostro corrispondente Bruto Osvaldi 

Le ultime drammatiche ore di Viviana Parisi, la giovane dj di 43 anni. Il figlio Gioele è sparito.La Opel Corsa di Viviana Parisi è stata speronata all'interno della galleria, poi c'è stato lo sbandamento dell'auto e infine la frenata sulla piazzola davanti al cancello. La giovane donna a quel punto terrorizzata ha preso il figlio in braccio e si è precipitata giù per la scarpata del Feudo Sorba, zone disabitate, con pochi casolari , luogo ideale per latitanti e trafficanti di droga. Nessuno sa come girano quelle strade polverose di campagna, dove portano e dove finiscono. Nessuno sa esattamente quanti morti sono tumulati sotto ogni pianta di quella zona, quante persone sono state sciolte nell'acido. Se c'è un posto in Italia dove Matteo Messina Denaro potrebbe essere nascosto, sono proprio i boschi di Caronia del Feudo Santa Domenica, luoghi impervi per natura, dove l'arrivo di un forestiero non passa inosservato. La fuga della donna è stata a quel punto segnalata ad altri componenti della cosca, che in automobile sono andati a prelevarla. Per quanto abia potuto camminare,  Viviana Parisi, avrà forse cercato di seguire la strada sterrata, una delle quali purtroppo non ha uscita e finisce nel bosco. 

Se potevano trovare dei segni della fuga di Viviana erano sicuramente da quelle parti. Viviana Parisi era braccata, scivolata proprio dove gli inseguitori forse volevano spingerla, territorio conosciuto soltanto a loro angolo dopo angolo, insenatura e pertugio dopo pertugio.Poi il regolametno di conti, il tentativo di Viviana Parisi di tenere il figlio, o forse addirittura la stessa donna avrà barattato la sua vita con quella del figlio. Tra famiglie d'onore potrebbe essere stato suggellato un patto scellerato di questa natura. Quella che raccontiamo è una storia orribile, ostile alla natura stessa degli esseri umani. Ma appare chiaro che Viviana Parisi fuggiva da qualcuno che non poteva essere denunciato per non rischiare ritorsioni sui propri famigliari. Qualcuno a cui ci si deve arrendere, contro cui non si può fuggire, contro la Mafia. Niente di più e di meno di questo spiega la dinamica della sua incomprensibile corsa verso la morte. 

 

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