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CORSERA VIVIANA PARISI DJ EROTICA E BELLISSIMA PREDA AMBITA DEI BOSS MAFIOSI. ERA L'AMANTE DI MATTEO MESSINA DENARO?

Messina 18 agosto 2020 CorSera.it dal nostro corrispondente Bruto Osvaldi investigatore

Il giallo di Caronia, la scomparsa di Viviana Parisi, che tutti indicano come preda di di disturbi psichici e affetta da deriva mistica, avrebbe massacrato il figlio Gioele per poi sotterrarlo e infine salire su un traliccio per uccidersi. Ma la storia raccontata fino ad ora è questa, oppure cronisti e investigatori brancolano nel buio delle ipotesi deliranti? Ma non erano stati i cani Rottweiler a sbranare la donna e portare via Gioele senza lasciare neanche una goccia di sangue?

Adesso, in un'altra ricostruzione di Libero, spuntano anche i mafiosi dei pascoli, i tortoriciani, che avrebbero seviziato e poi uccisa la donna a pietrate. I cronisti che scrivono non conoscono cosa sia la Mafia, e come questa controlla territori e persone. Nessun pastore oserebbe inquinare quei territori con una scorribanda insensata. Luoghi dove i latitanti mafiosi si muovono in un acquario sterile e incontaminato, non devono fare rumore, figurarsi finire sulle prime pagine dei giornali per uno stupro. Sono luoghi quelli dove si nasconde la droga, le armi, i casolari dei latitanti. Nessun è autorizzato a fare rumore, nessuno si muove senza un comando preciso. 

Viviana Parisi era una donna bellissima, una dj professionista che frequentava discoteche, night club e balere della zona, quasi ogni sera. Per anni è stata oggetto del desiderio dei boss della zona, i siciliani  che comandano in quell'area e che si dividono droga, traffici illeciti e le donne, di chiunque esse siano.

Viviana Parisi era l'amante di uno di loro, un boss della malavita forse latitante, con cui c'era una relazione affettiva che probabilmente durava da tanto tempo, da mettere in discussione perfino la reale paternità del piccolo Gioele.Un boss sopra tutti, uno di cui soltanto a proferire il nome la gente ha paura. Soltanto così si può spiegare la paura di Viviana Parisi dopo l'incidente in galleria, la sua fuga senza chidere soccorso per se stessa e per il figlio Gioele.  

Se la donna voleva uccidersi perchè non si è schiantata con l'automobile ?

Al contrario scende incolume dall'automobile e fugge disperata da qualcuno che l'ha probabilmente speronata sotto la galleria.

Da chi fuggiva Viviana Parisi? Da cosa? 

Perchè Viviana Parisi sale sul cavalcavia? Voleva accertarsi di non essere seguita? 

Molte domande, pochissime risposte fino adesso, che siano certe ma anche logiche. 

 

CorSera.it copyright 2020  

 

 

La fantasiosa ricostruzione di Libero quotidiano. 

18 agosto 2020

La pista della "terza persona" nella morte di Viviana Parisi prende quota, con risvolti agghiaccianti. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, citando il procuratore Cavallo, l'ipotesi dell'aggressione da parte di animali selvatici sta scemando, mentre non si esclude "neanche la tentata aggressione a scopo sessuale, finita male". Il testimone chiave che ha assistito all'incidente sulla A20 all'altezza diCaronia ha spiegato agli inquirenti di aver visto la donna fermarsi a una piazzola di sosta, scendere e tenere il figlio Gioele in braccio. Sul piccolo di 4 anni, di cui si sono perse le tracce, il testimone precisa: "Era vivo, non era ferito, stava in braccio alla madre, in posizione verticale come se lei volesse proteggerlo. La testa appoggiata sulla sua spalla destra, gli occhi ben aperti". Un dettaglio importante. Da quel momento, la "fuga": "L'ho seguita con lo sguardo e l'ho vista scavalcare il guardrail e dirigersi verso la montagna, imboccando un sentiero sopra la galleria". Dove stesse andando, non si sa. "Viviana - puntualizza il procuratore - era una donna atletica, grande camminatrice e nonostante la zona sia impervia, potrebbe avere comunque attraversato il bosco senza problemi", Lì le ricerche del piccolo Gioele si stanno concentrando. Ma secondo il Corriere della Sera, c'è un altro dubbio che sta emergendo nelle ultime ore: "E se la donna avesse visto, durante quel suo tentativo di fuga, qualcosa che non avrebbe dovuto vedere? La zona è infatti dominata daitortoriciani, i mafiosi dei pascoli. Proprio in quella zona vive uno di loro, un esponente vicino alle cosche locali attualmente ai domiciliari, con licenza di uscire solo la domenica".


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