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CORSERA CARONIA GIOELE ERA VIVO? GIUSEPPE DI BELLO LE DICHIARAZIONI CHE NON CONVINCONO

Messina 21 agosto 2020 CorSera.it dal corrispondente Bruto Osvaldi

Un ex carabiniere si sveglia una mattina e armato di un falcetto, dopo due ore ritrova il corpo di Gioele in mezzo al bosco, ma vicino alla strada sterrata, mentre per 15 giorni una centinaio di professionisti b rancolavano nel buio. Gioele era vicino alla strada sterrata, dove c'è anche un casolare o un ovile.

Abbiamo scoperto che quel tratto di autostrada è un luogo perfetto per qualsiasi fuga. Pochi passi dentro l'autostrada, pochi passi dentro la boscaglia per far perdere le tracce. A questo punto mi viene da sospettare se Viviana Parisi, conoscesse quel luogo? Ci era già stata?

Dopo pochi metri si può guadagnare la trazzera che porta sopra alla galleria, da cui godere della vista dell'autostrada, quindi capire se si è seguiti da qualcuno. Poi ci sono tante vie di fuga, sopra e sotto verso il mare o verso la montagna. Per trovare qualcuno ci vorrebbero migliaia di uomini. Ma su questo punto ci ritorniamo. Adesso andiamo avanti sulle dichiarazioni dell'ex carabiniere Giuseppe Di Bello.

Delitto di Caronia. Quel che rimane dei resti di Gioele, il figlio di Viviana Parisi, vengono ritrovati da un ex carabiniere in pensione, tal Giuseppe Di Bello di anni 55. " Dovevo mettermi nei panni di un bambino di quattro anni ... ho un nipote della sua età..".

Come mai l'ex brigadiere parla di Giole Mondello come se fosse stato vivo, dunque abbandonato dalla madre Viviana Parisi? Come mai Giuseppe di Bello parla di un bambino vivo, che si muove da solo nel bosco, quando tutti ormai lo davano per spacciato? "I bambini sono attratti dal rumore e dalla luce della luna... ha avuto un trauma quindi si allontanava dall'autostrada...."

Anche questa ricostruzione non torna, suona come di uno che se l'era preparata e che ti vuole coglionare. La luna? I rumori? perchè andare dentro il bosco quando c'erano luci sulla strada che potevano attrarlo? 

Un bambino di quattro anni non è in grado di capire se l'autostrada è buona o cattiva, semmai, nel buio dei boschi, più che il candore della Luna, forse avrebbe cercato di raggiungere le luci delle automobili lungo la strada. 
 

I resti del corpo di Gioele sono molto lontani dal luogo del ritrovamento della madre Viviana Parisi. I due punti sono distanti tra di loro e in mezzo 'cè il bosco di rovi, di difficile attraversamento. Difficile immaginare che un animale sia riuscito a tracinare Gioele intero per un tragitto così lungo. Come sappiamo si sono ritrovati i resti del tronco , di un femore e della testa. Quindi il bambino è arrivato intero in quel luogo. Dunque se non è stato ucciso dalla madre, secondo la ricostruzione dell'ex carabiniere, Gioele era ancora vivo mentre si muoveva in cerca della madre. Dunque chi ha ucciso Gioele? O forse qualcuno l'ha fatto ritrovare in quella zona, che appare molto vicina alla strada sterrata. L'attenzione mediatica per la morte di Viviana Parisi, ha messo sotto sopra quell'angolo tranquillo dei nebrodi. Forse qualcuno si sarà irritato e avrà consentito di far ritrovare il corpo di Gioele? 

 

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