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CORSERA ECONOMIA DONALD TRUMP PERCHE' IL CORONAVIRUS E' IL SUO PIU' GRANDE ALLEATO

New York 26 agosto 2020 CorSera.it dr. Matteo Corsini (Fondatore e direttore scientifico della Enciclopedia Universale di Scienze Giuridiche) 

Elezioni Usa, Donal Trump potrebbe ancora farcela ad essere riconfermato Presidente degli Stati Uniti d'America. Il dramma della pandemia ha fatto crollare il pil americano, meno di quanto ci si aspettasse e questo perchè la domanda interna regge e continua a garantire alti rendimenti alle imprese "stars and stripes". Prima del Covid-19, gli Stati Uniti d'America, correvano il forte rischio, non soltanto relativo alla contrazione economica, ma della sostenibilità del debito pubblico. La forte liquidità immessa sul mercato dalla Fed si è tradotta nel corso degli ultimi anni,  in una tenace, quanto duratura espansione economica, ma  il 30% di questa è basata sul debito, oltre la capacità reale di spesa dei cittadini americani. Quando il debito aumenta, e i piedi dell'economia vi si poggiano sopra, il crash di una potenziale bolla speculativa è sempre dietro l'angolo e la finanza americana è drogata da liquidità illimitata, che si riversa in larga misura, sul mercato azionario, meno sul credito alle imprese.Pertanto un ciclo di espansione economica, basato sulla liquidità, più che sugli investimenti, spesso conduce ad un disallineamento dei parametri di equilibrio di una sana economia.

Ma l'arrivo del Covid-19, ha di fatto dato una spinta al sistema economico finanziario, facendo da propulsore alla domanda interna, sui cui si basa il 75% del pil degli Stati Uniti d'America. Tanti più cittadini rimarranno a casa, tanto più consumeranno prodotti Made in USA. Per questo banalissimo motivo, Donald Trump non ha avuto alcun interesse a contrastare la diffusione del coronavirus negli USA, al contrario sosteneva che non fosse un'infezione tanto grave. Oggi ne conosciamo le ragioni profonde, strategiche, di una amministrazione tanto astuta quanto spregiudicata, con la mente rivolta agli interessi prioritariamente finanziari del paese. Per la maggior parte di noi, tutto ciò risulta irrazionale e incompatibile con gli interessi naturali e primari dell'essere umano, ma se così non fosse, i neri americani non verrebbero ammazzati come bestie, strangolati o presi a pistolettate senza alcuna pietà davanti a mogli e figli, ad esclusivo beneficio delle dirette televisive.

dr.Matteo Corsini 

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Una calo del Pil ''senza precedenti': nel secondo trimestre del 2020 l'economia dell'Ocse, che riunisce i principali Paesi industrializzati, si è contratta del 9,8% contro l'1,8% dei primi tre mesi dell'anno. Lo annuncia l'Ocse in una nota nella quale spiega che il dato, dovuto all'introduzione delle misure di contenimento del coronavirus Covid 19, registra "la più grande caduta mai registrata dal Pil dell'area Ocse, significativamente maggiore del -2,3% segnato nel primo trimestre del 2009, nel picco negativo della crisi finanziaria".
 Il Pil è "caduto in modo maggiormente drammatico" nel Regno Unito, che ha segnato un calo del 20,4%, seguito dalla Francia (-13,8) e, nella terza peggiore posizione, dall'Italia (-12,4%).  Negli Usa, che domani renderanno noti gli ultimi dati di Pil, viene stimato un calo appena meno forte: -9,5%. 


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