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CORSERA DELITTO VIVIANA PARISI LA PROCURA SBAGLIA TUTTO, SI CERCANO TRACCE DI ANIMALI E NON DI UOMINI

Caronia 31 agosto 2020 CorSera.it dal corrispondente Bruto Osvaldi investigatore

Le tracce nelle investigazioni territoriali. Mi pare di aver capito che Angelo Cavallo non sia un investigatore, un esperto di indagini su aree a cielo aperto. Non mi risulta che nell'immediatezza del ritrovamento del cadavere della Viviana Parisi, qualcuno abbia suggerito di raccogliere mozziconi di sigaretta nell'area circostante. I mozziconi di sigaretta non soltanto sono importanti per estrarre il dan ( vedi delitto di Parma) ma per conoscere se vi fossero altri soggetti nella zona, quando Viviana Parisi si è persa nei boschi. Non sono stati degli animali ad uccidere Gioele, ma la mano di qualcuno, di un essere umano. 

Tracce ematiche nei pressi del luogo dove è stato trovato il corpo del piccolo Gioele, nei boschi di Caronia (Messina) sono state scoperte nella notte. Ma ancora non si sa se appartengono ad animali o all'uomo. A darne conferma è l'avvocato Pietro Venuti, legale della famiglia Mondello, che ha partecipato agli accertamenti con il luminol in alcuni casolari e abitazioni rurali. Gli uomini della Polizia scientifica, accompagnati da alcuni veterinari, hanno anche eseguito dei prelievi di sangue su alcuni animali, tra cani molossoidi, meticci e suini neri dei Nebrodi per estrarre il Dna e poi fare le comparazioni con quella sul corpicino del piccolo Gioele, ritrovato da un volontario lo scorso 19 agosto. “Vedremo quello che emergerà da queste analisi – dice l'avvocato Venuti – dobbiamo dire che tutti gli allevatori sono stati disponibili e che si è riusciti a fare le analisi agli animali. Intanto martedì sarà fatto un esame da parte dei medici legali sul cranio del piccolo Gioele e anche questo riteniamo possa essere un atto importante per le indagini".

L'area del duplice omicidio, di Viviana Parisi e Gioele Mondello, è stata gravemente compromessa fin dal ritrovamento del corpo della donna. SI cercano tracce di animali e non quelle di umane, di cani feroci e non di latitanti, di cinghiali e non quelle dei frequentatori notturni della zona. Mi domando come mai, sia stato possibile concedere a centinaia di persone di calpestare l'intera area, senza prendere accorgimenti tecnico scientifici fotogrammando tutti i sentieri perlustrati e raggiungendo nell'immediatezza tutti i casolari e le abitazioni della zona. Vorrei sapere se sono stati repertati i mozziconi di sigaretta trovati nel territorio per compararli con quelli trovati nella piazzola di sosta. Avremmo avuto la prova regina, che la piazzaola viene utilizzata per lo "sbarco e imbarco " di latitanti. Ma, queste sono le mie ipotesi investigative, mentre quelle della Procura di Patti sono movimenti goffi e astratti senza logica. Nel programma di verifica, cercherei mozziconi di sigaretta sopra il tunnel, ovvero nella zona in cui Viviana Parisi è stata vista andar via. Al fine di effettuare le verifiche, si dovranno prima identificare tutti i volontari che fumavano e che potrebero aver buttato i mozziconi di sigaretta e di pari passo con le forze dell'ordine presenti così come i vigili del fuoco o protezione civile. Agli investigatori attende un lavoro immenso, ma si dovrà fare, per capire ed escludere che vi fosse la presenza di altre persone nella zona. Qui ci sono due persone trucidate e dobbiamo fare di tutto per capire come sono andate effettivamente le cose. Ma servono investigatori capaci come il colonello dei Carabinieri Michele Angelo Lo Russo, colui che ha risolto l'omicidio di Parma dopo 14 anni. Affidate a lui le indagini, risolverà l'enigma.

 

Com'è morto Gioele

I contorni della morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele i restano ancora da chiarire. L'ultima ipotesi è stata quella che il bimbo potesse essere rimasto gravemente ferito nell'incidente in autodtrada. Ma ieri il procuratore di Patti, Angelo Cavallo ha sottolineato che "gli accertamenti genetici effettuati sui tamponi prelevati all'interno del mezzo e sul parabrezza hanno finora fornito esito negativo, anche per quanto riguarda la presenza di eventuali tracce di sangue. Non è ancora possibile formulare, allo stato, alcuna seria ipotesi sulle cause di morte del piccolo Gioele. Come già detto in precedenza, questo ufficio prosegue tuttora le indagini in ogni direzione, senza tralasciare alcuna ipotesi".

Martedì esami sul cranio del bambino

Martedì prossimo sarà esaminato dai medici legali il cranio del piccolo Gioele. A darne notizia è l'avvocato Pietro Venuti. "Riteniamo che questo possa essere un atto importante per le indagini", ha detto. Poi ha specificato che "il lavoro del collegio di consulenti incaricati degli esami autoptici, genetici e morfologici, nominato il 25 agosto, è tuttora in corso ed è nelle sue fasi iniziali; tale compito, come è facilmente intuibile, si preannuncia lungo, complesso e, per forza di cose, articolato in numerose sessioni. Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi, pertanto non è ancora possibile formulare, allo stato, alcuna seria ipotesi sulle cause di morte del piccolo Gioele. Come già detto in precedenza, questo ufficio prosegue tuttora le indagini in ogni direzione, senza tralasciare alcuna ipotesi".aroia 


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