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CORSERA CAZZOLINA SHOW. DEBACLE PER IL GOVERNO. COVID-19 SCUOLA MILANO DIFFUSIONE INCONTROLLABILE OLTRE 4000 CONTAGI

Milano 31 ottobre 2020 CorSera.it


Scuola, tra i banchi delle scuole milanesi il Covid-19 sta facendo strage di contagi, si parla di oltre 4000 casi e diffusione incontrollata nell'ambito famigliare. La ministra Cazzolina cerca di gettare acqua sul fuoco, ma ormai il dado è tratto:Milano si appresa al secondo lockdown generale. L'accoppiata Giuseppe Conte Lucia Azzolina ha azzoppato il governo della regione e della città. Scuole aperte e contagio incontrollato. Una debacle per il governo, ma anche per la Regione Lombardia che ha seguito pedissequamente gli ordini impariti dal governo degli improvvisati.Dopo aver creato un disastro apocalittico in Italia, adesso il Governo si appresta a diramare un altro DPCM che prevedere ulteriori restrizioni, senza avere un programma concreto . C'è da dire che gli stessi Matteo Salvini e Giorgia Meloni, non hanno fatto altro negli ultimi mesi che contrastare i DPCM restrittivi del premier Giuseppe Conte, questo a dimostrazione che nessuno ha un'idea precisa di cosa fare per gestire la crisi economica e imporre le restrizioni alla popolazione.

Eppure le cose da fare sono chiarissime e nella loro sintesi il Governo dovrebbe garantire e tutelare quei cittadini virtuosi, i consociati contribuenti di prima fascia, quelli che hanno sulle loro spalle il futuro del paese, e chiudere i contribuenti disonesti, coloro che non partecipano o non hanno mai partecipato al benessere sociale. Chi lavora, chi contribuisce, deve rimanere libero di muoversi da casa al posto di lavoro e semmai cercare di espletare quanto più lavoro possibile in smart woking , tutti gli altri, a casa televisione e reddito di cittadinanza. O mettiamo il paese nelle mani delle elite dei contribuenti e parlo in primisi di operai e lavorati dipendenti, o questo paese andrà alla derica nelle mani degli insurrezionalisti, i beoti, i fascisti, i comunisti, gli evasori fiscali. 

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 Per la portata di questa seconda ondata non c'è un manuale né una palla di vetro, i numeri sono molto preoccupanti in tutta Europa", ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Festival de Il Foglio. "I criteri sono: massima precauzione, adeguatezza e proporzionalità. Noi siamo sempre flessibili", ha aggiunto Conte."Stiamo lavorando per capire se si deve intervenire ancora".

 "Confidiamo di averlo a dicembre ma bisogna comprendere che arriveranno qualche milione di dose per Paese, quindi dovremo fare un piano condiviso a livello europeo per intervenire sulle fasce più fragili e via via per le altre categorie", ha spiegato Conte, al Festival de Il Foglio parlando delle prime dosi di vaccino conto il Covid. Il premier però precisa che per vedere gli effetti del vaccino "dobbiamo aspettare primavera quando prevedibilmente arriveranno per tutti" le dosi.

 

 

"Sicuramente sono ore di riflessione europea: Belgio e Francia e altri Paesi hanno dichiarato un lockdown. Rispetto a questa curva l'Italia non è nella parte alta dei contagi: non dobbiamo stare tranquilli ma dobbiamo capire se anticipare mosse per evitare che la curva peggiori". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maiointervistato alla festa del quotidiano 'Il Foglio', sottolineando che sono in corso "riunioni incessanti per il prossimo dpcm che sarà sicuramente più restrittivo"

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio esclude che si possa "aprire una crisi di governo in questa crisi di contagi" per arrivare a un governo di unità nazionale. "Abbiamo bisogno di un governo pienamente legittimato e che sia in grado di prendere rapidamente le decisioni". 

Con il Mes "il guadagno è di 300 milioni rispetto a quando preleviamo i soldi sul mercato, come ha detto Gualtieri. Il nostro bilancio dello Stato non è in emergenza", ha detto il ministro Di Maio intervistato alla festa del quotidiano 'Il Foglio', tornando ad escludere un ricorso al meccanismo europeo. 

Sul dossier delle scuole il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si dice "sicuro che si troverà una sintesi nelle prossime ore ma intanto serve massimo coordinamento tra regioni e Stato centrale". Il ministro Azzolina "sta provando a tenere le scuole aperte il più possibile dove c'è una curva minore dei contagi. Io ricordo a tutti che in Francia è stato dichiarato un lockdown ma le scuole resteranno aperte. Si crea un perimetro per cui industria, fabbriche e scuole diventano il bene essenziale da tenere aperto".


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