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CORSERA FESTE DI NATALE NUOVO DPCM NEGOZI E RISTORANTI IN FASE DI RIAPERTURA IL GOVERNO STUDIA COME SALVARE LA NOSTRA ECONOMIA

Milano 19 novembre 2020 CorSera.it by dr.Matteo Corsini direttore scientifico Enciclopedia Universale delle Scienze Giuridiche e Urbanistiche 

Feste di Natale. Il governo studia come salvare l'economia italiana e pensa alla riapertura di negozi e ristoranti. Un respiro di sollievo per le categorie che quest'anno hanno sofferto le pene dell'Inferno e che rischiano il fallimento a catena.I provvedimenti assunti con i recenti lockdown stanno piano piano piegando la curva dei contagi, anche se i dati sono ancora allarmanti, sopratutto per le terapie intensive. La l'Italia non è la sola a soffrire, in Svizzera le terapie intensive sono esaurite e il governo ha dovuto far intervenire l'Esercito . La crisi della pandemia globale sta spingendo molti paesi a provvedimenti estremi e prese di posizione sempre più drastiche. A New York sono state recentemente chiuse le scuole, segno che anche in paesi più evoluti del nostro e comunque con un sistema di tracciamento migliore del nostro, il destino della popolazione appare più oscuro del nostro. Quelle che stiamo trascorrendo sono giornate difficili, il confine tra l'Inferno e il Paradiso, tra la libertà di movimento e le costrizioni del distanziamento sociale.

 Un epoca infausta,quasi medioevale, in cui la civiltà umana, quella che appariva la più progredita, deve ancora fare i conti con virus micidiali che si orginano da aree geografiche del pianeta, in cui la popolazione vive nella sporcizia, mangia animali di ogni specie e trasmette infezioni spaventose al resto del mondo. Siamo nel futuro, in quello scenario oscuro alla Blade Runner, in cui la civiltà si difende dagli stessi abitanti, metropoli troppo densamente abitate, in cui la miscellanea di razze e condizioni sociali, determinano l'andamento dei giorni, della sicurezza nazionale e della salubrità dei luoghi della convivenza. Le grandi aree metropolitane ad alta densità abitativa, la conurbazione, l'inquinamento e una peggiore salute dei cittadini, sono quei fattori che determinano la diffusione del virus.Ma ci sono aree del pianeta, in cui il coronavirus, sembra praticamente assente, e che si diffonde senza destare particolari problemi alla popolazione. Dunque la chiusura dei confini, la recisione dei contatti sociali diventano la sola modalità di sopravvivenza. la domanda è se il mondo moderno, la grande civiltà dell'Homo Sapiens, non stia tornando indietro, tracciando un percorso inverso, rispetto a quello fino ad oggi intrapreso . Forse torneremo a confinarci all'interno di barriere artificiali fatte di altissime mura invalicabili, come la Muraglia cinese, per tentare di soffocare qualsiasi tentativo di intromissione nella nostra vita,lasciando aldilà di quei perimetri, i nemici , ovvero gli impestati, i lebbrosi , quelli che colpiti dalle malattie non potranno sopravvivere. Qualora la civiltà umana, riuscirà a debellare anche questa ultima pendemia, il mondo globalizzato riprenderà a pulsare, come un cuore guarito, nella speranza che le paure, il panico generato da questa condizione di realtà artificiale, non abbia riaperto ferite ataviche o messo in discussione la sopravvivenza dei deboli a vantaggio unicamente dei forti.

 

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