Martedi' 03 Agosto 2021
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • diritto amministrativo
  • CORSERA DIRITTO MATTEO CORSINI LEGGE 52/85 122/2010 LE DIFFORMITA' IMPEDITIVE NEGLI ATTI DI TRASFERIMENTO IMMOBILIARE E LE FINALIT...

CORSERA DIRITTO MATTEO CORSINI LEGGE 52/85 122/2010 LE DIFFORMITA' IMPEDITIVE NEGLI ATTI DI TRASFERIMENTO IMMOBILIARE E LE FINALITA' PUBBLICISTICHE DI CONTRASTO ALL'EVASIONE FISCALE

Roma 20 febbraio 2021 CorSera.it by dr.Matteo Corsini Direttore scientifico Enciclopedia Universale delle Scienze Giuridiche ed Urbanistiche

Dal preliminare al rogito, le difformità impeditive negli atti di trasferimento ai sensi della legge 122/2010 e art. 29 della Legge 52/85

Vi è da dire che la disposizione legislativa di cui al c.1 bis dell’art. 29, L. 52/85 si pone “una finalità pubblicistica di contrasto all'evasione fiscale”.  Il D.L. 78/2010 al Titolo II è rubricato: “contrasto
all’evasione fiscale e contributiva”, L’art. 19 “aggiornamento del catasto”. Ciò implica che non ogni difformità tra lo stato dei luoghi e le risultanze catastali rileva ai fini della normativa scrutinata ma solo quelle incongruenze che producono una rilevante incidenza di natura “fiscale” e quindi una variazione rilevante nella rendita catastale.

Ed infatti proprio in questo senso si esprime l’Agenzia del Territorio (con le circolari: n. 2/2010, prot. 36607 del 9.7.2010 e n. 3/2010,prot. 42436 del 10.8.2010), nelle quali si precisa che “l’obbligo della relativa dichiarazione si
configura nell’ipotesi in cui le variazioni influiscono sulla consistenza, la categoria e la classe dell’unità immobiliare, in sostanza sulla determinazione della rendita catastale”. Se questo è quindi l’impianto normativo disciplinante la materia è evidente che alcun ostacolo di natura “catastale” si frappone all’emissione della sentenza ex art. 2932 c.c.
 

Importante notare come  la disposizione di cui al comma 1 bis della L. 52/85 contiene una limitazione testuale che circoscrive l’ambito di sua applicazione aisoli “atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento…di diritti reali”. La norma è formulata in modo non equivoco e non può che ritenersi di stretta interpretazione. Ne consegue che dalla sua applicazione restano all’evidenza escluse sia le scritture private non autenticate che i contratti obbligatori, quali il contratto preliminare.

Se così è, allora, non sembra possibile negare al preliminare redatto per scrittura privata, privo delle “menzioni catastali”, gli ordinari rimedi previsti dall' ordinamento giuridico tra i quali quello di cui all’art. all’art. 2932 c.c..
L’argomento appare corretto 2 e collima perfettamente con quello analogo che viene monoliticamente sostenuto dalla giurisprudenza, richiamata anche in questo giudizio dalTribunale (v. per tutte Cass. 9318/2016) in merito alle c.d. “menzioni urbanistiche” e relativa sanzione di nullità prevista dall'art. 40 della L. 47/85 non ritenuta applicabile al preliminare (peraltro l’art. 40 della L. 47/85 fa riferimento agli “atti tra vivi”, genericamente intesi, mentre il comma 1 bis art. 29, L. 52/85 si riferisce, ancor più restrittivamente, ai soli “atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi”). Pertanto, se così come avviene per le c.d. “menzioni urbanistiche” di cui all’art. 40 della L. 47/85 per giurisprudenza costante “si può far luogo alla pronunzia di sentenza ex art. 2932 cod. civ.” anche ove queste non siano presenti nel contratto preliminare è parimenti evidente che medesimo effetto deve prodursi anche in assenza, nel preliminare, delle “menzioni catastali” di cui al c.1 bis, art. 29 L. 52/85, atteso dall’opinione del Consiglio Nazionale delNotariato (v. M. Leo- A. Lo Monaco- A.Ruotolo, “la circolazione immobiliare a seguito del d.l. 31 maggio 2010 n. 78 (c.d. manovra Economica)”; “Prime note – Circolare CNN, in Studi e Materiali, n. 1 /2011, 10”) nonché da autorevole dottrina (v. G.Rizzi, la normativa in materia di conformità dei dati catastali (d.l. 78/2010)”; G. Di Transo, “la conformità catastale: casi pratici e spunti di politica del Notariato, in La conformità catastale: riflessi operativi sull’attività notarile”, in Atti del Convegno tenutosi a Roma il 26 marzo 2011-Milano 2011). La nullità ivi prevista non si applica, per l’appunto, né alla scrittura privata né al contrattopreliminare. 

Dr.Matteo Corsini

direttore scientifico Enciclopedia Universale delle Scienze Giuridiche e Urbanistiche

 

CorSera.it Copyright 2021


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.