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CORSERA CORONAVIRUS MARIO DRAGHI LA SPINA NEL FIANCO, VERSO PROROGA DIVIETO INTERRELAZIONI TRA REGIONI

Roma 20 febbraio 2021 CorSera.it

Coronavirus come sfuggire alla morsa delle restrizioni.

Le istanze delle Regioni italiane verranno presentate al governo. L'appuntamento è alle 19 con una collegamento in video conferenza tra Mario Draghi e i presidenti delle Regioni, in vista del Consiglio dei ministri convocato domattina per approvare il decreto Covid con le nuove misure restrittive anti contagio. All'incontro, secondo quanto riferiscono fonti governative, parteciperanno la neo ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e il ministro della Salute, Roberto Speranza. Sul tavolo l'eventuale proroga del divieto di spostamento tra Regioni in scadenza giovedì. Verso proroga stop spostamenti A quanto si apprende, il governo sta valutando di prorogare lo stop agli spostamenti tra Regioni fino al 31 marzo. L'ipotesi che circolava negli ultimi giorni era quella di uno slittamento fino al 5 marzo, quando sarebbero scadute anche le altre misure anti-Covid. Ma a Palazzo Chigi si sarebbe valutato di prorogare lo stop agli spostamenti, indipendentemente dall'area di rischio, fino al 31 marzo, e sarebbe questa -riferiscono fonti di governo - la linea che dovrebbe essere adottata nel Cdm in programma lunedì mattina alle 9.30. Le Regioni ''Lavoro comune e intesa fra tutte le Regioni per una piattaforma di proposte presentate in vista del prossimo Dpcm. Siamo convinti che occorra un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale e per la ripresa economica. Anche per questo abbiamo chiesto al Governo un incontro urgente'', lo ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini al termine della Conferenza delle Regioni di ieri. ''La priorità adesso - ha proseguito Bonaccini - è la campagna vaccinale. Sta andando a rilento.

E questo non per disguidi organizzativi, o indisponibilità della popolazione. Il problema è nell'approvvigionamento. Per questo chiediamo al Governo di intraprendere ogni sforzo per reperire più dosi. Le Regioni sono a disposizione nelle forme e nei modi utili e possibili, a partire dal coinvolgimento diretto di aziende e filiere nazionali. È poi necessaria anche una verifica sul personale che occorrerà coinvolgere e stiamo già collaborando attivamente con il Governo per arrivare ad un accordo quadro con i medici di medicina generale''. Consiglio dei ministri lunedì Si è appreso che lunedì mattina si terrà il Cdm per il varo di nuove misure anti Covid. Intanto entra in vigore la nuova ordinanza del ministero della Salute, Campania, Emilia-Romagna e Molise passano in arancione. Bonaccini: "Serve una revisione dei criteri e dei parametri di classificazione in fasce".  Fontana: "Stillicidio continuo di chiusure e aperture" "È un continuo stillicidio di aperture e chiusure forse varrebbe la pena di trovare un sistema che possa essere più equilibrato possa dare la possibilità di essere applicato per un po’ di mesi, per un tempo tale in cui la gente riesca ad abituarsi, le attività commerciali sappiano quando possono o non possono aprire, per rendere la cosa più precisa". Lo ha detto Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. "Abbiamo fatto ieri una riunione con le altre Regioni - ha affermato - Con il governo, non sappiamo ancora se è domani o martedì. Le proposte sono più o meno quelle emerse dal tavolo: semplificazione, la rivalutazione della divisione in fasce, accelerazione delle comunicazioni da parte del comitato tecnico scientifico, fare in modo che nella cabina di regia sedano anche altri ministeri in modo da valutare insieme tutto - ha concluso -. Dare un senso nuovo e un passo nuovo a questo momento difficile. Abbiamo abbastanza visto che purtroppo la divisione fatta in questo modo non aiuta molto". Bernini: "Cambia la strategia anti Covid" "Finalmente cambia la strategia anti Covid: si chiude la stagione dei Dpcm notturni 'last minute', che hanno provocato danni enormi alle imprese, e d'ora in avanti le misure saranno adottate con congruo anticipo, coinvolgendo non solo le Regioni, ma anche il Parlamento. E' la direzione che Forza Italia indica da mesi: chiediamo lo stop alle chiusure indiscriminate di bar e ristoranti, differenziando il livello di rischio e consentendo così a chi rispetta le regole - e può dunque restare aperto in sicurezza - di non bloccare la propria attività. E' un primo passo per tutelare la salute pubblica senza penalizzare consumi e fatturati". Lo scrive in - 


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