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CORSERA VERBALI PIERO AMARA.CAMILLO DAVIGO SEBASTIANO ARDITA SEGRETI INCENDIARI DENTRO AL CSM. IL GIOCO BEFFARDO DI UNA CINICA ROULETTE RUSSA

Roma 16 maggio 2021 CorSera.it

Csm al centro della roulette russa dei dossier inquinanti. I verbali dell'avvocato Piero Amara. Quali finalità e dove portano ? 

Perchè mai Camillo Davigo sia finito con Nicola Morra nelle scale del Palazzo del CSM, al fine di disvelare la copia dei verbali dell'avvocato Piero Amara, rimane per tutti un mistero e motivo di illazioni del tutto infondate. In evidenza il dr. Camillo Davigo, magistrato esperto, sa benissimo che le attività dei giudici, sono spiate proprio dall'interno dei palazzi di giustizia: incartamenti, interrogazioni, investigazioni, passano di mano in mano, sotto l'attenta sorveglianza di decine di funzionari, ufficiali e agenti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. I dossier scottanti di Piero Amara, ricevuti da Camillo Davigo dalle mani del pm Paolo Storari, sono una bomba ad orologeria rappresentando prove indiziarie a carico di magistrati dalla specchiata reputazione. Sono segreti incendiari, che se dispersi senza controllo, potrebbero diventare letali per i bersagli a cui sono indirizzati. Camillo Davigo, quando giunge a Roma al CSM, evidentemente non si fida, sa che le sue mosse sono osservate, forse è pedinato, ascoltato, comunque spiato.

Chi ha messo in circolazione le veline degli interrogatori dell'avvocato Piero Amara, sa bene che sono finite nelle mani di uno dei più importanti magistrati italiani, uno che lascia il segno, che ha reso giustizia nel nome del popolo italiano, a tanti comportamenti delinquenziali di personaggi abituati a vivere nel malaffare.Camillo Davigo ha portato con se una bomba fin dentro il palazzo del CSM, proprio come i kamikaze fanno quanto devono finalizzare un attentato mortale. Qualcuno aveva riempito una valigetta di carte dal contenuto esplosivo e utilizzato proprio un magistrato per portarle fin dentro al cuore pulsante della magistratura italiana. Chi sapeva, ha indovinato le mosse di Camillo Davigo, fino al punto di armarne tempo e modalità di esplosione del proprio folle progetto criminale. Ignaro, uno dei più scaltri magistrati italiani, ha fatto da spola, dalla sede degli avvelantori dei pozzi, fin dentro al sistema della giustizia italiana, con la unica finalità di aprirne delle ferite terribili e metterlo in ginocchio.All'interno del CSM divampa la polemica e come in un gioco di specchi, la regole del sospetto si avvicendano in una direzoine o nell'altra, indicando bersagli diversi, ad ogni giro di una traqgica roulette russa. La vicenda dei verbali di Piero Amara, sembra mettere in rilievo, che nessuno si salva, che le responsabilità sono ovunque, più o meno chiare, più o meno lecite. L'avvelenamento dei pozzi, è utile a chi si garantisce impunità e sentenze favorevoli con la corruzione dei giudici o con il despistaggio, la fabbricazione di prove inesistenti. Ma se Piero Amara lo ha sfruttato e prima di lui lo hanno fatto altri avvocati spregiudicati, vuol dire che quel sistema esiste, è ancora vivo e può distruggere chiunque, questo paiono dire le pagine di verbale dell'avvocato siciliano. Le storie si ripetono, la roulette gira, la pallina scorre. 

Oggi, l'intera magistratura si ritrova sotto osservazione, oggetto di scherno da parte del popolo itailano, che ha sentito e letto le parole di Luca Palamara, dopo le quali, qualsiasi cosa è possibile, ogni tabù è caduto anche all'interno della magistratura italiana. Se si dividono il potere , proprio come fanno i politici, vuol dire che sono legati gli uni agli altri, a relazioni pericolose, del dare e dell'avere, dunque del compromesso che per la giustizia equivale alla sua contaminazione. Il fatto che Camillo Davigo, abbia avuto il sentore di essere seguito, spiato, controllato, è del tutto normale.Le Procure sono piene di funzionati infedeli, gente disposta a tutto , per compiacere gli amici e magari incassare delle prebende. Quindi, inutile stupirsi, Davigo intendeva riferire a Nicola Morra, notizie scottanti, proprio perchè calunniose. Lo scandalo dei verbali dell'avvocato Piero Amara, dicono soltanto questo, che esistono forze occulte che perseguono i propri interessi, calpestando le regole dell'ordinamento giuridico, sovvertono i principi di trasperenza delle attività giudiziarie. Si nutrono del potere, dei soldi, di interessi particolari a  favore di pochi. Il Sistema Amara è forse soltanto questo e Camillo Davigo deve esserne cosciente a tal punto che ha preferito giocare un'altra partita a suo modo, consapevole che forse sarebbe stata l'ultima della sua lunghissima carriera benemerita. Dal comportamento del magistrato Camillo Davigo, apprendiamo che l'inquinamento negli ambienti giudiziari è talmente profondo e pericoloso, che non vi sono luoghi sicuri neanche all'interno del Palazzo del CSM. Il pericolo della nostra democrazia nasce dentro i palazzi del potere, si nutre di funzionari infedeli, che diventano pedine della divulgazione di segreti istruttori, o che inquinano investigazini, manipolano prove, quali che siano gli interessi in campo. 


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