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CORSERA JOHN BIDEN WE HOPE TRUCE HOLDS SPERIAMO CHE LA TREGUA TRA ISRAELE E HAMAS TENGA

New York 23 Maggio 2021 CorSera.it by Geraldine Kennedy 

"We hope truce holds " Queste le prima parole pronunciate dal Presidente degli Stati Uniti d'America John Biden alla conferenza stampa con il presidente della Repubblica di Corea Sud Moon Jae-in. Biden è preoccupato per quelle che sono definite le "guerre di confine "  Striscia di gaza Israele, Corea del Nord Corea del Sud. Le frontiere che ancora oggi paralizzano molte zone geografiche del pianeta, che dividono gli uomini per motivi economici o politici. Biden è il Presidente di una delle democrazie più moderne del mondo, il ruolo che deve esercitare è quello del buon padre di famiglia, anche se spesso, la violenza caratterizza le azioni di repressione di tutti i fenomeni eversivi che si manifestano tra stati belligeranti e i conflitti tra popolazioni. 

"Prego che la tregua regga". Parla di Medio Oriente e poi di Corea del Nord Biden durante la conferenza stampa congiunta con il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in, il secondo leader ricevuto alla Casa Bianca da Biden dopo il premier giapponese Yoshihide Suga. Al centro dei pensieri del presidente americano c'è ancora l'annoso conflitto nella Striscia di Gaza e la fresca tregua di mercoledì. Il cessate il fuoco tra Hamas e Israele ha aperto una finestra di opportunità per la Casa Bianca sulla politica estera. Per ora non ci sono Cina e Russia. C'è prima di tutto la scena 'difficile' del Medio Oriente. È il momento di provare a plasmare lo spazio del negoziato di pace tra Gaza e Israele.

 "Non c'è alcun cambiamento nel mio impegno alla sicurezza di Israele, punto e basta. C'è bisogno di una soluzione a due stati" ha dichiarato il presidente Usa dicendosi impegnato ad aiutare Gaza. E ha detto di confidare nell'impegno di Benjamin Netanyahu a mantenere la stabilità: "Credo nelle parole del premier israeliano.  Altra cosa è il Pacifico, quella parte d'Oriente dominata dalla costante minaccia nucleare della Corea del Nord di Kim Jong-un, la Cina di Xi Jinping, gli interessi vitali di Seul, i giochi di guerra nello Stretto di Taiwan, l'attenzione di un alleato importante, silente, ma importante come il Giappone.  Stati Uniti e Corea del Sud sono "profondamente preoccupati" riguardo la Corea del Nord e vogliono concentrarsi su una soluzione diplomatica, ha detto Biden dopo l'incontro con il presidente sudcoreano. I colloqui con Pyongyang devono concentrarsi su "passi concreti che  riducano le tensioni mentre ci muoviamo verso il nostro obiettivo  ultimo, la denuclearizzazione della penisola coreana - detto il  presidente americano - Non ci facciamo illusioni su quanto sia  difficile". Biden ha quindi annunciato la nomina del diplomatico americano Sung  Kim, ex ambasciatore a Seul, come inviato per la Corea del Nord. "Il compito comune più urgente che i nostri due Paesi devono portare a termine è arrivare alla completa denuclearizzazione e a una pace permanente nella penisola coreana", ha detto Moon. -


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