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CORSERA POLITICA GIORGIA MELONI EREDE E NIPOTE DEL DUCE. LA BORGATARA DELLA GARBATELLA SUL TRONO D'ITALIA

Roma 13 giugno 2021 CorSera.it

Giorgia Meloni la nipote prediletta del Duce. Nella sua ascesa politica, la nostalgia degli italiani per il fascismo, il romanticismo delle trasvolate atlantiche di Italo Balbo, delle battaglie ideali e sociali, a dispetto del presente, di un paese che oggi è ridotto in macerie.

Giorgia Meloni la mamma cristiana si candida a diventare Presidente del Consiglio. La Giorgia della borgatara super cool della Garbatella, assurge al trono d'Italia, quello che oggi occupa con eleganze un certo Mario Draghi. Nella ricetta di Giorgia tanto nazionalismo, patriottismo, famiglia e il Sacro romano Impero. Mai prendere le distanze dai preti e dai patrioti alla Italo Balbo. La ricetta culinaria sembra essere un mix di tutto questo, un intreccio di interessi della destra italiana, quella che proviene dal Movimento Sociale di Almirante e di Gianfranco Fini. Stampelle che nel corso del tempo sono schizzate da ogni parte, chi dietro ai soldi a Montecarlo chi dietro a reneissance nostalgiche del fascismo. Ma Giorgia non demorde, occhi blu, elegntissima nei suoi vestiti dai colori sgargianti, come quelli della Regina Elisabetta, dove forse un giorno sarà invitata a pranzo, in quel di Buchimgham Palace.

Per quanto mi è dato sentire, accompagnerà Enrico Michetti nella campagna elettorale come candidato Sindaco di Roma, forte dei sondaggi che la danno ormai in testa tra i partiti di centro destra e del capovolgimento di fronte, che tutti i romani si augurano avvenga nella Capitale, dopo la spaventosa amministrazione della Virginia Raggi. Giorgia Meloni attacca, vessillo dei crociati con quel famoso ululato " io sono cristiana " che oggi pare entrare prorompente nelle case degli italiani e rutila nella mente, come un suono di guerra contro gli invasori dello stivale italico. Giorgia Meloni ha imbroccato ogni corda dello strumento che per antonomasia è in grado di far scattare dentro ognuno di noi della profonda e sentita aderenza a quelle idee. Giorgia la borgatara della Garbatella vestita di bianco, di rosa o di azzurro, ha una capacità penetrante di essere decisa nelle sue affermazioni, chiarissima, anche se la minestra per gli italiani pare essere sempre la stessa. Non vedo idee innovative in Giorgia, non capisco i programmi, non vedo come l'economia del nostro paese si possa risollevare, condita dalle filastrocche delle cene romane, di quei ricordi della sua infanzia fatta di stenti, dove nel corridoio insieme alla sorella dormiva nel lettino "a capo e piedi". Balle. Sono racconti che si sfruttano per far breccia nei sentimenti dell'elettorato popolare, che nel corso del tempo non ha mai visto cambiare nulla, se non i ciceroni che si sono alternati nelel tribune politche italiane. Non ci sono idee, non c'è speranza per le borgate romane, la strada da seguire alla fine rimane sempre la stessa. Giorgia promtte crociate, un intero popolo ha deciso di mettersi dietro di lei e partire per terre lontane. Qualcuno nei prossimi anni racconterà anche questa nuova avventura politica italica, perchè al di fuori di ogni critica, Giorgia, la mamma cristiana, avanza a passi giganti verso la vittoria elettorale. In un certo modo assomiglia a Benito Mussolini, forse ne è esattamente quella nipote adorata, che qualcuno ha immaginato nella prorompente Alessandra Mussolini, oggi dispersa nel cielo sotto le stelle. Tra le due nipoti del Duce, c'è una profonda differenza, e quella che oggi domina le platee, è senza ombra di dubbio la più originale, ma sopratutto quella vincente. 

Vedremo.


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