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CORSERA UNIVERSITA' TELEMATICHE LA LAUREA DI IGNORANZA.IL FENOMENO ANTICOSTITUZIONALE DEL BRIGANTAGGIO DEGLI ATENEI DEGLI ASINI ON LINE

Londra 2 agosto 2021 by dr.Matteo Corsini Fondatore e direttore scientifico di EUSG Enciclopedia Universale delle Scienze Giuridiche ed Urbanistiche

Università telematiche on line Italia.

Le università telematiche in Italia hanno attecchito nello strato della popolazione più ignorante, che in qualche maniera doveva superare le barriere costituite dal conseguimento dei titoli di studio superiore, quelli universitari. Le università telematiche italiane hanno coperto con astuzia questo gap, tra modelli efficienti e substrati di popolazione che il sistema scolastico statale aveva espulso, sia per ignoranza e negligenza, ma alle volte per circostanze insuperabili. Gli asini del mercato scolastico italiano, hanno trovato un modello alternativo per raggiungere gli stessi obiettivi. Tramite gli esami universitari, gli atenei telamatici, certificano o attestano il livello di ignoranza dei propri studenti, poichè pochissimi di questi, sono in grado di assimilare concetti complessi di conoscenza di grado superiore. Ma questo accade nelle stesse università di Stato. Non c'e' alcuna differenza. Asini di Stato e Asini telamatici. Il virus dell'ignoranza certificata, purtroppo si è inoculato nell'apparato pubblico italiano, enti , organismi regolatori, strutture di gestione e di amministrazione della giustizia, Procure della Repubblica, organi di polizia giudiziaria. Il fenomeno del brigantaggio degli atenei on line consiste proprio in questo, lucrare sull'ignoranza altrui, consentire alle mandrie di asini, di superare gli ostacoli degli esami, eludere sviluppo, miglioramento attestandone  con il conseguimento della laurea, perfino la presunzione dell'ignoranza.

Un asino con la patente del laureato è quasi peggio di un comunista che prende il potere in una democrazia basata sul principio costituzionale del lavoro.Qui infatti, il modello concepito dal legislatore con la nascita degli atenei on line, finisce la sua corsa e  si arresta, evidenzia il vulnus, diventa anticostituzionale, poichè si destituiscono del loro fondamento i principi ispiratori degli art. 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana : quel diritto allo studio, l'obbligo di alimentare un sistema istituzionale capace di garantire formazione e insegnamento, sostenere con ogni mezzo il difficile cammino dell'apprendimento, e non quello di creare organismi, che per macinare soldi, si sottraggono al dovere etico e morale dell'insegnamento,ma sopratutto  offrendo negligenza rispetto al principio ispiratore del dettame costituzionale, che si traduce nel necessario rigore e nella disciplina da applicarsi senza sconti allo studente che intende formarsi. 

L'ignoranza fa parte del nostro sistema, e come un cancro oggi si è ramificata in ogni stanza sperduta dei nostri ministeri, dando all'asino ignorante, perfino la laurea. Sotto altri profili giuridici, vi è senza dubbio quello della frode, frode della conoscenza, poichè altri studenti sono impegnati nel capire le materie scientifiche, altri non le capiscono e addirittura le insegnano. Il sistema di formazione on line è senza dubbio una rivoluzione per il sistema formativo di un paese, ma non c'è alcun dubbio che in Italia per adesso è una rivoluzione fallita, tranne che per pochissimi casi, che costituiscono l'eccezionalità e il paradigma dell'ignoranza e dell'efficienza. Il fenomeno anticostituzionale del brigantaggio degli atenei on line, va combattuto senza pietà, istituendo la certificazione antifrode, vale a dire la verifica degli esami, che dovranno essere registrati ed esaminati a campione, dai nostri migliori professori e dire anche al sistema giudiziario italiano, sopratutto rispetto alle facoltà di giurisprudenza. Gli asini on line si annidano ovunque ormai e  l'intero sistema amministrativo italiano è ingolfato, e genera mostri, casi paradigmatici pericolosissimi, distorsioni interpretative gravi, finendo di appensatire i costi della macchina della giustizia. Ma non solo, come in uno stato fascista o come nella Stasi, la famigerata polizia segreta, produce vittime innocenti, poichè con la presunzione ispirata dalla loro ignoranza, interpretano le prescrizioni normative, non ispirati dal senso di giustizia, ma da quello della vendicazione, arrivando a storpiare il significato stesso delle norme, descrivendo comportamenti legittimi quali fonti di reato. Questi soggetti possono essere manipolati e di fatto lo sono. Gli asini on line, sono mandrie, che inoculandosi nel nostro sistema ad ogni livello istituzionale, diventano funzionari al servizio dello Stato, ma alle volte preziosi elementi deviati solidali con i centri occulti di potere criminale,logge massoniche,  che cercano di condizionare la nostra vita democratica e colpire senza pietà avversari politici o soltanto chi cerca di far emergere la verità. 

Il brigantaggio anticostituzionale degli atenei on line, se non controllato , rimane un cancro, e come tale va estirpato, senza attendere ancora. 

Nel leggendario manuale di diritto privato del professor Francesco Gazzoni, credo nella sua terza introduzione, vi è una celeberrima frase che ricordo sempre a me stesso, quale monito e incoraggiamento nella vita scientifica:

 " Del resto, chi sa, sa anche, socraticamente, di non sapere mai abbastanza e quindi studia, mentre chi non sa, non sa nemmeno di  non sapere e quindi non studia, nè saprebbe studiare, ma insegna. " 


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