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CORSERA PATRICK ZAKI E' LIBERO LA MANDRAKATA DI MARIO DRAGHI. GIUBILO PER IL MONDO INTERO E PER L'EGITTO STESSO, ESISTE LA LIBERTA' E LA FELICITA'

Il Cairo 8 dicembre 2021 CorSera.it

Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansura. Anche noi del CorSera.it ci uniamo alla gioia della famiglia Zaki, ben consapevoli che la sua liberazione è dipesa dal sottile intervento di un certo Mario Dragfhi, nostro attuala presidente del Consiglio. Come si direbbe dalle parti di Roma, una bella mandrakata der sor Mario.

Appena uscito, lo studente egiziano dell'Università di Bologna, in carcere da 22 mesi, ha abbracciato la madre. "Tutto bene": queste le prime parole che Patrick Zaki ha pronunciato, parlando in italiano, appena rilasciato. 'Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto'. Lo ha detto Patrick Zaki, parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia a Mansura dopo essere stato rilasciato. 

L'abbraccio è avvenuto in una stretta via su cui affaccia il commissariato, fra transenne della polizia del traffico e un camion con rimorchio.Per abbracciare la madre Patrick ha lasciato a terra un sacco bianco di plastica che portava assieme a una borsa nera. "Un abbraccio che vale più di tante parole.

Bentornato Patrick!". Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, postando una foto dell'abbraccio tra Zaki e la sorella all'uscita dal carcere.

"Aspettavamo di vedere quell'abbraccio da 22 mesi e quell'abbraccio arriva dall'Italia, da tutte le persone, tutti i gruppi e gli enti locali, l'università, i parlamentari che hanno fatto sì che quell'abbraccio arrivasse". Così all'ANSA Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia commenta la notizia del rilascio di Zaki. "Un abbraccio - dice Noury - soprattutto ai mezzi di informazione che hanno tenuto alta l'attenzione per questi 22 mesi. Ora che abbiamo visto quell'abbraccio aspettiamo che questa libertà non sia provvisoria ma sia permanente. E con questo auspicio arriveremo al primo febbraio, udienza prossima".

 


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