Venerdi' 09 Dicembre 2022
HOTLINE: +39 335 291 766

BARACK OBAMA L'UOMO CHE IL DESTINO HA CHIAMATO.

Washington 6.12.2008 (corsera.it) La crisi finanziaria ha spazzato via anche un evento straordinario come l'elezione del primo Presidente nero americano.Il sogno è andato infranto prima di sussultare,Barack Obama è sommerso dal fruscio devastante della recessione e due milioni di nuovi disoccupati adombrano il suo carisma eccezionale che per lunghi mesi le televisioni hanno esaltato e illuminato.Finite le luci della ribalta mediatica che zoommavano  inseguendo un sogno impossibile,il Neo Presidente  deve fare i conti con un bollettino da guerra fredda,un'onda altissima che nessuno riuscirà ad evitare.Eppure se la storia segna il destino degli uomini,forse le cose dovevano andare proprio così.Mentre il mondo si appresta mestamente a salutare l'uscita di scena di George W.Bush il Presidente del Disastro Americano,il mondo intero si interroga se la politica economica di Barack Obama riuscirà a ribaltare le sorti dell'itero pianeta.Quello che tutti si attendono è la metamorfosi di un sistema costruito sulla forza del capitalsmo sintetico e sulla potenza militare,la trasformazione di una visione ancorata alla supremazia di un Paese  nei confronti degli altri.Il mondo si attende che Barack Obama possa essere questo magnifico interprete ,il sogno non solo americano ma del mondo intero,dei popoli africani,delle fedi religiose anche le più estreme e della solidarietà.

Barack Obama deve prendere il mondo in mano,custodirne i segreti e condurre avanti la grande esperienza dell'Uomo,prima ancora che i meccanismi cruenti della globalizzazione.Barack Obama dovrà conoscere i confini che separano la giustizia dall'ingiustizia,la pietà dalla commiserazione,la forza dalla violenza.L'America deve crescere e diventare adulta,abbandonare l'idea del cow-boy americano che è stata la chiave di interpretazione di George W.Bush.
 ANSA
La recessione e' gia' costata quasi 2 milioni di posti di lavoro. Per il presidente eletto gli Stati Uniti necessitano di un piano di ripresa economica che rilanci il mercato nei prossimi due anni.
La recessione e' gia' costata quasi 2 mln di posti di lavoro. Cosi' Barack Obama commentando in una nota i dati sul mercato del lavoro. E' per questo - aggiunge il presidente eletto - che abbiamo bisogno di un piano di ripresa economica che crei almeno 2,5 milioni di posti di lavoro nei prossimi due anni.

'E' il momento di rispondere con urgenza' alla crisi che 'ci offre anche la possibilita' di trasformare la nostra economia e migliorare la vita' degli americani. Barack Obama ritiene che servano 'misure urgenti' per aiutare gli americani a ritrovare lavoro e stimolare l'economia. La fotografia del mercato del lavoro in novembre ha evidenziato la perdita di 533.000 posti, il calo maggiore dal 1974. 'Non ci sono modi facili e rapidi per risolvere la crisi, che prima di migliorare probabilmente peggiorera'.

Ma e' il momento delle risposte urgenti', osserva Obama, secondo il quale la crisi 'dolorosa ci offre anche la possibilita' di trasformare l'economia e migliorare la vita degli americani', ricostruendo le strade, modernizzando le scuole e riducendo la dipendenza dal petrolio.


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.