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CORSERA POLITICA LUIGI DI MAIO IN PERFETTO STILE ANDREOTTIANO SI SGANCIA DAL MOVIMENTO CINQUE STELLE E IL GIOCO DI PRESTIGIO LO TRASFORMA NELLA BALENA BIANCA

Roma 22 giugno 2022 by Arturo Scanise (Valzer idilliaco ) 


Immaginare che saremmo stati qui oggi a commentare la scissione del Movimento  Cinque Stelle ad opera di Luigino di Maio, sembra davvero grottesco. Ma questa è l'Italia dei sogni , dei giochi di prestigio, delle capriole, dei capitani di brigata, che a turno entrano nella pancia della Balena Bianca, per farsi trascinare via dalle onde del mare. Luigi di Maio ha scelto la svolta, dopo averla coltivata e condivisa  a lungo con i suoi più stretti sodali di partito, tra cui quel Gianfranco Spadafora oggi difatto portavoce del nuovo partito politico Insieme per il futuro. Non era scontato, ma era altamente probabile che la rottura all'interno del Movimento Cinque Stelle, si sarebbe manifestata in tutta la sua magica attrazione fatale,quasi immaginifica, un fuoco di artificio in una qualsiasi serata estiva. Si schianta il panfilo di Beppe Grillo contro gli scogli, miraggio impossibile, soltanto fino a ieri,  per la classe politica bersagliata nel corso degli ultimi dieci anni dall'impietoso comico genovese.  E quel poveretto di Giuseppe Conte, quel cafone foggiano di cui parla spesso Vittorio Feltri, e che per un paio di anni ha immaginato di essere un astro nascenete della politica italiana, si ritrova come un ebete rinchiuso nel camerino a recitare il suo ultimo atto, la fronte stretta tra le ginocchia del fedele Casalino. 

 Il Movimento Cinque Stelle nasce cresce e si sviluppa per aprire la scatoletta di tonno e infilarci dentro migliaia di pesci pirana , che nel giro di un paio di legislature, si sono mangiati il cadavere di Casaleggio, hanno pisciato in faccia al figlio Gianluigi, e scorreggiato sonoramente tra le mani dalle dita spesse come salumelle del Santone ligure, che oggi vagheggia da solo nel suo villone, in cerca di uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. I transfughi al seguito di Luigi di Maio escono alla grande, spaccano il Movimento, a cui lasciano rimasugli e rifiuti. Il buono e il bello, i cattivi e gli astuti, le volpi e le faine sono uscite compatte insieme dalla creatura di Beppe Grillo, lasciando tutti gli odierni reggenti con un palmo di mano a fischiettare per far finta di niente. Luigi di Maio,scondinzolante dinnanzi al suo capo Beppe Grillo, ha quella forza interiore che soltanto i bastardi di primissimo livello, portano in corpo, e la esteriorizzano facendola sembrare per prodigiosa umiltà. Luigi di Maio è il vero cannibale dell'intero Movimento Cinque Stelle, e il carisma guadagnato sul parterre della politica, è opera sua, di quella perfetta imitazione dei gesti e delle parole di un grandissimo della politica democristiana, tal Giulio Andreotti. Luigi di Maio è dunque un redivivo, un pluridecorato sette volte Primo Ministro della politica italiana, che torna a farci visita ed ad allietarci con i sjuoi giochi di prestigo, le sue magie e le sue ciniche cattiverie, utili a tenere insieme gli amici e allontanare o far fuoi di nemici.

Luigino di Maio si è affiancato allo squalo Mario Draghi,il gentleman in cravata dall'ineffabile sorriso sornione, che a tutti sorride e che poi assogetta, come mosche appassite. 

Luigi di Maio come Giulio Andreotti, con la scissione è andreottiana, furbesca e animalesca al contempo, sagace intuizione di un politico che non poteva arrenddersi alla regole del doppio mandato e sparire per sempre nei meandri della vita sociale. Luigi di Maio è uno dei protagonisti della politica e sebbene sia grottesco semplicemente pensarlo, è stato capace di correre solitario inerpicandosi per campi e sentieri pieni di insidie.

Europeista e atlantista, Luigi di Maio ha scelto l'arte della politica per affondare i compagni di partito, seminare dietro di lui, miserie e dolore di ogni genere. Giuseppe Conte valeva con u Luigi di Maio dietro, senza di lui, non riuscirà a brillare di luce propria e si spegnerà come una candela senza più ossigeno. Da domani non ci sarà più un partito di maggioranza relativo, non ci sarà che polvere  e rottami dopo la tempesta. Il Movimento Cinque Stelle creatura di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo è un dinosauro morto con la pancia aperta e il ventre srotolato sull'asfalto. I trasnfughi sono oltre un centinaio e forse nel corso di pochi giorni si faranno risucchiare, stante il fatto che sarà loro negato la deroga alla norma del doppio mandato, con cui Beppe Grillo il Santone aveva pensato di tenere tutti al guinzaglio. Andranno via tutti, il Movimento Cinque Stelle , come un vecchio tendone da circo, leva le tende, gli animal sono fuggiti inseguendo sogni di gloria e la brodaglia calda e accogliente degli agi della vita dei parlamentari. Deputati e senatori , divenuti tale per grazia ricevuta, proseguiranno il loro viaggio, nella iperrealtà felliniana, di cui nessuno ha più ricordi se non immagini sbiadite. 

 

Arturo Schinise da Valzer Idilliaco 

 

Lasciamo il Movimento 5 Stelle che da domani non sarà più la prima forza politica del Parlamento".

 

L'addio di Luigi Di Maio al Movimento che aveva contribuito a portare oltre il 30% arriva alla fine della giornata più lunga per la tenuta della maggioranza e del governo.

 

 

L'ex capo politico M5S annuncia una "scelta sofferta" ma che pone fine alle "ambiguità". E assicura che nella nuova realtà non ci sarà spazio "per odio, populismi, sovranismi, personalismi, superficialità". Di Maio lancia la sua "operazione verità" dopo che Draghi ha incassato il sì compatto della sua maggioranza al Senato, con 219 voti, a proseguire nell'azione di sostegno all'Ucraina con una risoluzione che, dice il suo ministro degli Esteri, "rafforza il governo" con un "voto netto" dopo "settimane di ambiguità, turbolenze e attacchi" che "indebolivano" l'immagine dell'Italia all'estero. Pensare di "picconare" il governo per ragioni "legate alla crisi di consenso", senza nemmeno riuscire a recuperare voti, affonda Di Maio, è da "irresponsabili".

E conferma, acclamato dai deputati e senatori che lo stanno seguendo nel nuovo progetto, l'intenzione di continuare a sostenere "con lealtà e impegno" il governo Draghi. Non sarà, assicura, un "partito personale" ma si darà vita a "un nuovo percorso". Perché una "forza politica matura", dice ancora riferendosi ai suoi ex compagni di viaggio, deve sapere "aprirsi al confronto, al dialogo" e saper fare tesoro dell'esperienza nelle istituzioni che, a distanza di due legislature, "ci ha fatto capire che alcune esperienze del passato erano sbagliate". "Da oggi inizia un nuovo percorso. Per fare progredire l'Italia da Nord a Sud abbiamo bisogno di aggregare i migliori talenti e le migliori capacità, perché uno non vale l'altro".

Conte non replica. Ma ad avvertire che "tutto questo odio" si trasformerà in un "boomerang" ci pensa il capo della comunicazione M5S, Rocco Casalino.

Il premier Draghi oggi ha superato la prova del voto al Senato sull'Ucraina. Intesa, dopo le comunicazioni del premier in Aula, sulla risoluzione di maggioranza. "Il governo italiano insieme ai partner Ue e G7 intende continuare a sostenere l'Ucraina come il Parlamento ci ha chiesto di fare", ha detto il premier. L'epilogo dopo lo strappo del ministro degli Esteri con il M5s, con la raccolta di firme per formare gruppi parlamentari autonomi che si potrebbero chiamare 'Insieme per il futuro': pronti 50 deputati e 11 senatori. Di Battista attacca: 'Un ignobile tradimento'. 


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