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CORSERA SILVIO BERLUSCONI VLADIMIR PUTIN FERRE ALIQUEM LAUDIBUS, AD ASTRA,IN CAELUM. LA STRATEGIA DEL LEADER DI FORZA ITALIA,QUELLO CHE NESSUNO HA CAPITO

Roma 20 ottobre 2022 CorSera.it by Matteo Corsini 

Mi diverte ancora una volta ascoltare nei talk show che Silvio Berlusconi sarebbe bollito e che avrebbe fatto una cazzata a lanciarsi nelle dichiarazioni pro Putin. L'astuzia del Re di Arcore è impareggiabile. 

Nella strategia di Silvio Berlusconi appare chiarissima una cosa, quella di voler mettere all'angolo la Giorgia Meloni, pur nel ruolo di Premier. Silvio Berlusconi non è riuscito a surclassare la giovane leader di Fratelli d'Italia, nel corso delle ultime elezioni politiche, ma può e vuole ancora riprendersi la rivincita, giocando la carta del prestigio e dell'autorevolezza,con la ripresa delle relazioni politiche con Vladimir Putin, fatto questo che finirebbe di mettere all'angolo la Premier in pectore Giorgia Meloni, relegandola ad un ruolo di comprimaria del palcoscenico politico italiano.
L'astuto Caimano, lasciando correre fuori dalla sede di Forza Italia, le registrazioni contenenti ...

 

parole di amicizia e fedeltà "ferre aliquem laudibus,ad astra in caelum" , a favore dell'amico Vladimir Putin, ha di fatto ribilanciato gli equilibri all'interno dello schieramento di centrodestra, che lo aveva visto rovinare in posizione subalterna nei confronti della unica vera vincitrice delle elezioni politiche italiane, la borgatara della Garbatella Giorgia Meloni.  

Nel breve volgere di poche ore, Silvio Berlusconi si è nuovamente ritagliato il ruolo di leader dell'alleanza di centrodestra, lasciando ai margini del proscenio della nascita del nuovo esecutivo di governo, la stessa Giorgia Meloni, costretta a recitare l'asfittica parte dell' atlantista pro-Nato. 

La ripresa della relazione amicale con Vladimir Putin,sebbene per adesso soltanto annunciata o raccontata, spinge su un piedistallo argentato il leader di Forza Italia, che nel corso delle prossime settimane potrebbe illuminarsi delle luci della ribalta della cronaca mondiale, qualora il capo del Cremlino, intendesse sfruttarne l'assist o per dir meglio l'effetto ottico di una straordinaria ripresa delle relazioni diplomatiche con l'Italia uno dei paesi fondatori dell'Unione Europea. 

Silvio Berlusconi alla tenera età di 86 anni, alias "pastor nomine Cacus, ferox viribus", potrebbe assurgere a negoziatore mondiale della Pace con la Russia, nella persona dello stesso Presidente Vladimir Putin. Impresa questa che non è riuscita  neanche all'autorevolissima diplomazia vaticana e allo stesso Papa Francesco.

L'azzardo di Silvio Berlusconi nell'agone politico italiano, sebbene possa sembrare uno strafalcione privo di significato,  è al contrario degno di uno di quei formidabili assalti dei tigrotti di Mompracem alle navi inglesi mirabilmente descritti dalla penna di Emilio Salgari.

L'azzardo è dunque una mossa ben studiata, che qualora venisse recepita dal capo del Cremlino Vladimir Putin, si trasformera' nell'ultima grande vittoria politica, personale e professionale, di uno degli uomini più astuti del nostro paese, Silvio Berlusconi, l'Uomo della Provvidenza.

Berlusconi e Vladimir Putin, stupiranno il mondo, così che alla fine tutti noi potremo stappare quelle venti bottiglie di vodka, pervenute con mittente incerto nella dimora di lusso di Arcore, e dare inizio ai festeggiamenti per una nuova era di Pace,relegando in un cono d'ombra, le ambizioni della giovane premier Giorgia Meloni e del suo accolito sciame di Locuste.

 

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Gli audio di Silvio Berlusconi -  registrati durante una riunione dei deputati azzurri e pubblicati da La Presse - sul suo rapporto di amicizia con Vladimir e sul presidente dell’Ucraina Zelensky hanno incendiato il dibattito all’interno della maggioranza di centrodestra e alimentato le polemiche politiche sull’ex premier dentro e fuori i confini nazionali (VERSO IL NUOVO GOVERNO, SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA).

 

Nella prima registrazione, uscita il 18 ottobre, Berlusconi ha detto ai suoi deputati che “i ministri russi hanno detto che siamo già in guerra con loro perché forniamo armi e finanziamenti all'Ucraina”. Dopo essersi detto “molto preoccupato”,  l’ex premier ha sostenuto di aver “riallacciato un po' i rapporti con il presidente Putin”, svelando che per il compleanno del fondatore di Forza Italia il presidente russo gli aveva “mandato venti bottiglie di vodka e una lettera dolcissima”. Per ringraziarlo del regalo, Berlusconi ha rivelato di aver spedito a sua volta “bottiglie di Lambrusco e una lettera altrettanto dolce”, sottolienando di essere stato dichiarato dal leader del Cremlino “primo dei suoi cinque veri amici". In serata una nota di Fi ha chiarito che "la posizione" del partito e del suo presidente sul conflitto ucraino e le responsabilità russe, "è conosciuta da tutti, è in linea con la posizione dell'Europa e degli Stati Uniti, ribadita in più e più occasioni pubbliche. Non esistono né sono mai esistiti margini di ambiguità"  (GUERRA IN UCRAINA, LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE).

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