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CORRIERE MILANO STUPRO STAZIONE CHIARA FERRAGNI RENATO SACCONE AL TEMPO DELL'ARANCIA MECCANICA VIETARE USO SMARTPHONE AGLI AGENTI DI POLIZIA

Milano 1 maggio 2023 by Giuliano Pietrosanti Corriere redazione Cronaca di Milano 

Milano metropoli in cui è tornato il tempo dell'Arancia Meccanica, violenze inaudite, stupri, bande di giovani che imperversano nella violenza più totale, furti, rapine estorsioni.

Chiara Ferragni Renato Saccone uniti dalla tolleranza a questo periodo di criminalità senza limiti.Ricordate quando l'influencer Chiara Ferragni denunciò il disagio sociale a causa della delinquenza nella città di Milano per poi rimangiarsi in poche ore quanto aveva dichiarato alla stampa? La vicenda dello stupro alla stazione centrale di Milano riporta a chiari toni la vicenda degli orchi e della violenza in prima pagina . La città si è svegliata sotto il colpo mortale inferto dall'ennesima violenza e questa volta sotto il naso di tutti, della Polizia, delle telecamere, dI quella che pare essere una sorveglianza a singhiozzo.

I sistemi sisicurezza non vengono controllati al presente ma al futuro. Dunque all'interno dell'ascensore della Stazione Centrale di Milano è accaduto l'inverosimile una giovane donna massacrata di botte e poi violentata ripetutamente fino a svenire, bloccata in una bara d'acciaio.Per un miracolo quelal giovane ragazza non è morta per grazia di Dio. Ci domandiamo se la città di MIlano può affidarsi ai MIracoli oppure togliere alla Polizia i telefonini con cui si intrattengono leggendo Instagram e le stupidaggini delle influencer ? Quante volte vediamo gli agenti di Polizia Locale e quella si Stato, trastullarsi con gli smart phone in mano ? Severissimi dovrebbero essere i regolamenti sull'uso degli smartphone in servizio, impedire che i funzioanri dello stato si abbindolino guardando le pose sexy della Chaira Ferragni e si dedichino ad adempiere al loro dovere. 

 Il Prefetto Renato Saccone dovrebbe dimettersi e lasciare il posto a qualcuno capace che abbia la sicurezza dei cittadini davvereo a cuore e che sia ligio al dovere, entusiasta di lavorare e di creare task force oeprative 24 ore al giorno con delega speciale della Presidenza del Consiglio e del Ministro dell'interno di utilizzare sistemi meno farragginosi per sbarazzarsi dei criminali delle bande che impeversano a Milano terrorizzando i cittadini .

 

CORRIERE DELLA SERA 

STRALCI DI CRONACA

Lo storico esponente della sinistra milanese, per 38 anni consigliere comunale: «Schlein nell’intervista a Vogue è caduta in una trappola. Il tema della sicurezza? Il diritto di vivere serenamente deve essere difeso»

 

In occasione di una Festa dei lavoratori celebrata in una «città per soli ricchi» e a pochi giorni dalla prima intervista di Elly Schlein da segretaria del Pd (concessa a Vogue) che ha fatto più discutere per 14 parole sull’armocromia che per le altre 3.500 su diritti e politica, lo storico esponente della sinistra-sinistra milanese non ha dubbi: «Il Pd oggi rappresenta i ceti medio alti della città. Non si sta lavorando per diminuire le disuguaglianze: questo è il più grande problema della sinistra che governa Milano». Basilio Rizzo è stato per 38 anni la voce dell’opposizione in Consiglio comunale, sempre «in trincea»: dal 1983, quando è entrato con Democrazia Proletaria, fino al 2021. In maggioranza soltanto per un mandato, con Giuliano Pisapia. 

Primo maggio. Milano continua a offrire lavoro più di qualsiasi altra città d’Italia ma con gli affitti alle stelle non tutti possono permettersi di viverci. L’ex capitale del lavoro oggi è diventata una città per soli ricchi? 
«Mi pare che sia un dato oggettivo: Milano è diventata una città per ricchi. O hai condizioni economiche che ti permettono di viverci, oppure sei costretto ad accettare condizioni drammatiche, di disagio, in luoghi che non sono degni di ospitare essere umani come spesso sono diventate le case popolari e che condizionano anche la vita (e il voto) di chi ci vive accanto. Il centrodestra ne trae vantaggio dicendo che “la colpa è degli immigrati”». 

 


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