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CORRIERE FERRAGOSTO AL TWIGA FLAVIO BRIATORE LETTERA CONTRO BODY SHAMING POMPINI A GOGO SUL FAR DEL TRAMONTO.STABILIMENTI BALNEARI CASH MACHINE DELLA POLITICA ITALIANA

Forte dei Marmi 20 agosto 2023 by Aurelio Carloni 

Gli italiani si stanno godendo le ultime roventi giornate estive sotto gli ombrelloni degli stabilimenti balneari, una delle tante cash machine della politica italiana. Nessuno lo vuole dire ma ogni stabilimento balneare ha i suoi addentellati politici e la grande quantità di denaro contante che generano  finisce in parte per finanziare le campagne elettorali di una larga parte dei politici italiani, siano essi di destra che di sinistra.Pertanto immaginare che qualcuno al Governo cambi direzione ovvero aumenti il prezzo delle concessioni balneari sarebbe come cercare di sparare ai cinghiali che ranfolano tra i rifiuti nelle strade delle metropoli : i danni collaterali sarebbero devastanti. 

Casinò dove entra ed esce sempre una grande quantità di denaro tra le altre cose invisibile perché mai come negli stabilimenti balneari si usa il cash. Il TWIGA con i suoi prezzi stratosferici impone al contrario le carte di credito per cui il fatturato sarà almeno in gran parte tutto tracciato.

In realtà della polemica sollevata dal Corriere sui clienti del Twiga del grande Flavio Briatore, le indecoroso cronista, ha omesso di elencare gli altri servizi offerti dalle odalische del Principe di tutti gli stabilimenti balneari italiani: ovvero i pompini massaggi seghe sotto gli asciugamani e sul far del tramonto a sera inoltrata. Al Twiga incontri le migliori escort del pianeta,audaci professioniste del sesso pronte ad azioni spettacolari per adescare i giovani ignari miliardari quelli che Ronconi descrive "dalla pancia gelatinosa " .

 

In realtà al TWIGA arrivano frotte di arrampicatori sociali uomini e donne, migliaia di VIP; a cui piace vivere collassando nella stessa coccuma di cetrioli e figa mielosa, che si ripete uguale a se stessa, ma che sa di potere, quel sapore che cosparge ogni cosa. Al Twiga si ordinano i pompini al bar con la medesima parola d'ordine che utilizzano tutti  "toccasana al tramonto ". Oppure le migliori 10 escort di Forte dei Marmi, roba da 5000 mila euro a sera. Arrivano come Odalische sul far del tramonto vestite di bianco, la fronte cinta da una ghirlanda di foglie dorate, copri mozzafiato, gambe allenate a cavalcare anche i montoni afghani. 

Quindi il cronista del Corriere Ronconi non si sa proprio cosa abbia visto nel corso del suo reportage. Forse mancano i momenti migliori del TWIGA, le fasi della Luna calante. Un consiglio che gli possiamo dare è di tornare sul luogo del delitto, dove la vecchia settantenne con il volto da quarantenne, potrà esaminare più da vicino, scoprendo che un pompino di una settantenne è sempre efficace e mantiene quel retrogusto di proibito che arriva un attimo prima dell'aldilà.

 

 

La lettera di Briatore: «Gentile direttore, a Ferragosto è uscito un articolo sulla sua testata riguardo il Twiga di Forte dei Marmi. Sorvolo sul tono sarcastico e sui contenuti volutamente “montati” e in certi casi assolutamente falsi, relativi alla qualità dei nostri servizi e della nostra struttura, perché francamente non ho nulla di cui scusarmi.

La migliore risposta la danno il successo e i risultati che ogni stagione otteniamo e la nostra clientela, che ci segue e ci apprezza. Vorrei invece fare una considerazione: trovo fuori luogo e incivile che il Corriere abbia fatto “body shaming” verso i clienti del nostro stabilimento, al fine di “colorire” il proprio articolo: “La madre ha un viso da quarantenne montato su un corpo da settantenne”; “Sergio detto Sergione per la pinguedine incipiente”; “la signora anziana della tenda accanto si stende chiedendo però che non le venga sfiorato il viso tirato da una ragnatela di fili sottocutanei”; “un tipo con la pancia gelatinosa legge la Guida Michelin”. In America un body shaming del genere, soprattutto da parte di una testata mediatica di tutto rispetto, avrebbe causato una denuncia, con conseguenze gravi su giornalista e testata. Infierire sui clienti di una spiaggia per il loro aspetto fisico non è giornalismo».


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