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PD PRIMARIE 3 MILIONI AL VOTO. "HO GIA' VINTO" PIERLUIGI BERSANI GRIDA VITTORIA IN ANTICIPO SULLO SPOGLIO DELLE SCHEDE.

Roma 25 ottobre "009(Corsera.it)

Pierluigi Bersani ha vinto le primarie del PD ed è il nuovo segretario nazionale.Pierluigi ha fretta di entrare in azione,mettere da parte Franceschini e rilanciare l'offensiva contor i nemici al di là delle barricate,perchè quella in corso ha il sapore di una micidiale vendetta per l'affaire degli scandali sessuali del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.IL boomerang è tornato indietro e ha fatto male,ha messo a nudo i vizi privati di uno degli esponenti big del partito,quel giornalista d'inchiesta Piero Marrazzo che sulle battaglie sociali aveva costruito anche il suo ...

 ....successo politico.Un astro del firmamento del PD,un astro caduto in mare,anzi in una pozza sporca e infettante.Quelle che lo avrebbero dovuto incoronare leader del Partito Democratico,Pierluigi Bersani le ricorderà come il giorno di Brenda,il corrazziere brasiliano che ha condiviso molti giorni con l'ex Governatore Pd della Regione lazio Piero Marrazzo.Una festa macchiata dal sangue di un condannato a morte,si intende politica,per atti sessuali compiuti nel più incauto riserbo e che lo hanno visto diventare protagonista al contrario di tutte le storie che nel corso di Mi Manda RAI 3 aveva ....

raccontato all'Italia dei consumatori.Fatalità o un triste disegno del destino che ha voluto toglierlo di mezzo,proprio ala vigilia di quello straordinario sforzo organizzativo che sono state le primarie del Partito Democratico,uno sforzo di liberalismo americano,forse inutile.

 

Altra Fonte LA Repubblica .Oltre due milioni e mezzo di votanti alle primarie. Il dato non è ancora quello finale ma subito dopo arriva l'annuncio a sorpresa del comitato Bersani. «Dai dati in nostro possesso Pierluigi è sopra il 50%». Dunque, secondo le prime rilevazioni l'ex ministro dell'Industria avrebbe vinto la sfida che lo incorona segretario del Pd. Per i risultati ufficiali però c'è ancora tempo: solo in nottata l'organizzazione del partito fornirà i numeri definitivi.
«Sicuramente supereremo i due milioni e mezzo di partecipanti», ha detto Maurizio Migliavacca responsabile organizzativo delle primarie leggendo le ultime rilevazioni

raccolte. Questo dato sull'affluenza non è ancora quello definitivo ma i numeri già rincuorano il Partito democratico. Certo si è ancora lontani dalle ultime primarie del 2007 che elessero segretario Walter Veltroni con tre milioni e mezzo di voti ma dopo ripetute sconfitte elettorali, le divisioni nel partito e il caso Piero Marrazzo che ha gelato questa vigilia, chiunque sarà eletto leader avrà comunque un'ampia legittimazione popolare. Le Regioni dove si è votato di più sono il Lazio, l'Emilia Romagna - nota roccaforte rossa - e la Lombardia. «Non c'è stato l'effetto-Marrazzo. Il Lazio è stata la regione con più partecipanti: 250mila contro i 300mila di Emilia e Lombardia».
Le operazioni di spoglio procedono a rilento per l'alta affluenza ma l'esito potrebbe ancora non chiudere la partita. E' questo lo scenario più temuto: quello in cui nessuno dei tre riuscirà a superare il 50% dei consensi. A quel punto l'elezione del leader sarà affidata all'assemblea dei mille eletti con le primarie anche se Bersani e Franceschini hanno già raggiunto l'accordo di votare, nel parlamentino, chi ha ottenuto più consensi dal popolo delle primarie. Uno scenario che il comitato Bersani non prende in considerazione. «Siamo sopra il 50%» ripetono dando in anticipo il nome del nuovo leader: Pierluigi Bersani.

25 ottobre 2009