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OSAMA BIN LADEN E' DI UN SOSIA IL CADAVERE DELLO SCEICCO DEL TERRORE

NEW YORK 5 MAGGIO 2011 CORSERA.IT di Matteo Corsini

Barack Obama ha scelto,di non esporre le fotografie di Osama Bin Laden Morto.Vuole evitare che quelle immagini "atroci" diventino il simbolo di una rivolta dei fanatici religiosi e scuotano le coscienza del mondo.Vuole che l'America trascorra giorni felici e guardi al futuro con rinnovata serenità.Forse ha dimostrato per la prima volta di essere un vero Presidente,un condottiero,uno a cui affidare il proprio destino,come....

....nazione ferita e guarita,ancora una volta.

L'aria è primaverile,New York si sveglia con la betitudine,quella della vita rinnovata dopo la morte dello Sceicco del Terrore Osama Bin Laden.Un mostro per i newyorchesi,un mostro per il mondo intero.Guardando le fotografie degli altri residenti del bunker di Osama Bin Laden,viene quasi la nausea,perchè si scopre il volto fradicio della morte,quella veste spaventosa,che spegne ogni singulto di vita,che distrugge,ciò che Dio ha creato.

Qui l'aria è più religiosa,quasi ci si appellasse a Dio per fermare tutto questo,per dimenticare, avere una sola possibilità di tornare indietro,cancellare dalla memoria quelle immagini devastanti della morte in diretta,con gli aerei che scendono picchiando dentro le due torri gemelle.

Che caos,che patimento,che orrore.Indescrivibile la sensazione tra realtà e virtualità,ma poi scopriamo che abbondanti macchie di sangue scendono da quei grattacieli,si spargono sul marciapiede,precipitano nel vuoto,sono lacrime,disperazione,urlo di dolore,perchè la morte tra le fiamme e il vuoto,è una condizione disumana.

Quali sono i significati che dobbiamo cogliere da questa esperienza,quali quelli che dobbiamo respingere come fasulli?

La condizione disumana tra fuoco e aria,la morte come unica speranza di fuga dal dolore.Mai possibile che il mondo dei fanatici sia così inteso? Mai possibile che qualcuno nel mondo,consideri la democrazia americana,come qualcosa di insopportabile e inguaribile?

Purtroppo sì.Una Grande Democrazia,vista come oppressiva,che condiziona le sorti del mondo,che agisce indisturbata per colpire a freddo i propri avversari e supportare gli interessi economici delle sue lobby,siano esse quelle del petrolio o della soia.

Lo scenario impressionante che veniva giù insieme alle Torri Gemelle era soltanto questo,condito da odio,rabbia,disperazione,fanatismo e volontà di uccidere,di massacrare,di aprire le porte dell'Inferno.Ci siamo scesi dentro tutti,in diretta TV,come davanti allo schermo di una sala cinematografica,con tanto di effetti speciali e suoni,urla,il rumore assordante degli elicotteri,insomma il caos in Terra,nei suoi minimi orrorifici dettagli.

Questa pagina della storia americana sarà cancellata per sempre dai reportage dei media,dalla sete di notizia,dallo sciacallaggio dei giornalisti.Deve scomparire l'odio,l'accecante sensazione della paura e del terrore.Si era aperto un varco nel ghiaccio,qualcuno vi è caduto dentro,poi è scomparso.

La fuliggine del tempo,sono ormai trascorsi dieci anni,prenderà il posto nella memoria,nella tristezza,nella voce che alle volte di notte ti chiama con il volto della persona amata,travolta da quell'angusto sciame di detriti,che hanno divorato ogni cosa.Spaventoso presagio del passato,destino ineluttabile,piaga inevitabile,che scompare,come rimarginata finalmente,dopo quel lungo attendere ai margini del Ground Zero,dove i fantasmi anche loro oggi ballano,si prendono per mano a formare un'unica grande catena che imperversa per le strade di New York,colorata,vestita a festa,come tutto regolarmente deve riprendere a ticchettare,un orologio dal sincronismo perfetto.

Le fotografie di Osama Bin Laden,avrebbero riaperto la piaga,risucchiato nell'orrore ancora una volta i cittadini di New York e i loro adorati figli.Quella pagina della memoria va preservata,ma deve essere cacellata quella successiva,quella angosciante dello strazio della perdita dei propri cari.

Basta piangere,basta guardare l'orrore.L'America segna il passo e va avanti,alza il viso,lo sguardo verso l'Orizzonte.Noi con Lei,noi con tristezza e senso di liberazione.

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