Stampa la notizia

GIAPPONE CONTRO LA CRISI DISOCCUPATI NEI CAMPI A FARE GLI AGRICOLTORI.

Roma 17.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini.

E' sempre stata una mia idea e ne ho parlato anche con alcuni altissimi esponenti del PD e della PDL,rivitalizzare i centri agricoli italiani,insegnare ai giovani a fare gli agricoltori.La stessa idea è ora messa in campo si può proprio dire,dal Giappone che per rispondere alla crisi finanziaria ha spedito 800 disoccupati nelle campagne per alcuni giorni di apprendistato e poi via un anno e oltre nei villaggi agricoli.

In Italia rivitalizzare Castelli,grance,borghi medioevali,sarebbe un obiettivo primario,perchè insieme all'agricoltura si rimetterebbe in moto anche l'agriturismo.Inoltre recuperare i centri antichi costerebbe anche molto meno che creare le "città berlusconiane" che potrebbero al contrario provocare una cementificazione selvaggia a favore dei soliti costruttori.Il recupero dei centri agricoli rurali permetterebbe di ricomporre il nostro patrimonio architettonico che oggi è abbandonato a se stesso.

ROMA - L'agricoltura come soluzione all' emergenza disoccupazione. L'idea è venuta al governo giapponese che, a fronte delle migliaia di posti di lavoro persi nell'industria per via della crisi economica globale, ha avviato un progetto per trasferire i giovani disoccupati nei campi. Ne dà notizia Coldiretti che illustrerà i particolari del progetto nipponico durante il «G8 Farmers Meeting», ovvero il G8 dei Contadini, organizzato dalla stessa confederazione, in programma giovedì a Roma.

L'obiettivo di Tokyo non è solo quello di trovare un lavoro alternativo, ma di incoraggiare l'agricoltura. Un'esigenza di grande attualità per il Giappone che, nonostante la presenza di 3 milioni di agricoltori è, tra i Paesi sviluppati, il più dipendente dall'estero, dal quale importa ben il 60% degli alimenti necessari al fabbisogno nazionale.

Al primo vertice mondiale degli agricoltori dei Paesi appartenenti al G8, il progetto messo a punto dal primo ministro Taro Aso sarà oggetto di dibattito: il piano contro la crisi economica prevede il coinvolgimento iniziale di 800 disoccupati, ai quali sarà finanziato uno stage della durata di 10 giorni per imparare a produrre e a vendere prodotti agricoli. Successivamente, si prevedono permanenze della durata di un anno in villaggi agricoli.

Secondo Moteki Mamoru, presidente della potente organizzazione agricola giapponese Ja Zanchu, che sarà presente al vertice G8 organizzato da Coldiretti, l'innalzamento al 50% del livello di autosufficienza alimentare è un obiettivo prioritario. Dal punto di vista della produzione il riso è il prodotto agricolo maggiormente coltivato in Giappone (valore della produzione pari al 22% del valore totale della produzione agricola giapponese) e si punta sull'impiego efficiente delle risaie, parte delle quali sono incolte, proprio con l'ausilio dei disoccupati dell'industria.