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ROMA PRIMARIE SINDACO FRANCESCO PAOLO TRONCA VICTOR FADLUN DEVASTATO IL CENTRO STORICO DELLA CAPITALE

Mentre su Roma Capitale  tramano i giochi della politica, sotto lo sguardo vigile del nuovo commissario Francesco Paolo Tronca,il centro storico di Roma e’ stato vandalizzato da un noto immobiliarista milanese Victor Fadlun, amministratore della Finleonardo spa.La societa’ immobiliare,da alcuni anni infatti, si sta impossessando del centro storico di Roma, acquistando bottega dopo bottega, intere strade, da Via Condotti e Via del Babuino.Un giro di affari milionario, soltanto l'ultimo negozio in Via dei Condotti e' stato acquistato per 45 milioni di euro.

La spectre di Victor Fadlun, come un gigantesco ratto sta rosicchiando i palazzi del centro storico di Roma, trasformando le antiche botteghe in fluorescenti megastore.Cio’ che spinge la politica aziendale della Finleonardo e’ la speculazione edilizia commerciale,il solo fine e' quello di fare quattrini,anche se si tratta di demolire il centro storico della Capitale violare le norme edilizie cancellare con una spuigna le regolamentazioni comunali e le piu' elementari prescrizioni delle sovrintendenze che tutelano i nostri beni mounmentali e archeologici.

Questo signore non si ferma davanti a nulla, e men che mai al fascino degli antichi palazzi romani. Come una gigantesca pantegana, Victor Fadlun ha infatti nottetempo rosicchiato mura perimetrali,demolito solai,aumentato superfici commerciali .I suoi immensi tentacoli si muovono velocemente divorando tutto quello che si trovano dinnanzi e non importa se sono vecchie botteghe di antiquari, librai o gallerie d'arte, il fine giustifica ogni azione.

 

Al solo fine di saziarte il suo pantegruelico appetito e l'avidita' finanziaria, Victor Fadlun ha acquistato un negozio in Via del Babuino n° 195, antico negozio di tessuti pregiati della ditta Cesari, che venne collegato con il negozio del palazzo aderente, grazie alla demolizione di muro perimetrale. Non si sa se il genio civile di Roma abbia mai autorizzato la demolizione e se alcuno dei suoi funzionari si sia degnato di effettuare delle prove di carico  strutturale che sono imposti per legge,proprio al fine di evitare le tragedie del crollo del palazzo di Lungotevere Flaminio .Il prestigiatore Victor Fadlun e' riuscito a trasformare alcune botteghe in uno scintillante megastore che oggi e' ancora in fase di realizzazione e tutti voi passandovi davanti potete ammirare l'ammasso di travi in acciaio che sono state inserite nelle mura perimetrali per sostenere due interi palazzi.Questa opera di demolizione ha dato vita ad un mostro commerciale un megastore di circa 1000 mq che si propaga sulle superficie di tre botteghe e penetra in vereticale anche all'interno dell'antico albergo Pergolesi 

La spectre di Victror Fadlun ha bucato in Via del Babuino 188 al 191 della vecchia ex Galleria d'Arte Carlucci fino ad unirla ad un’altra storica sita al numero 195.Dunque una bottega che diventa un megastore con plurivetrine,ma per fare questo si e’ dovuto riccorere alla demolizione dei solai che hanno consentito di abbassare la  pavimentazione di circa un metro rendendola uniforme per le tre botteghe di tre diversi palazzi. Ma cio’ che rende ancora piu’ evidente l’azione demolitoria e’ la trasformazione di due finestre in vetrine per negozi, in violazione di ogni vincolo di prospetto per le facciate degli antichi palazzi romani.

Altra operazione della spectre di Victor Fadlun al 167 di Via del Babuino, dopo aver  rilevato la vecchia Bottega del Lucchese, demoliva le pareti perimetrali che la separavano dalla aderente macelleria con porta di ingresso sulla Via Laurina,riuscendo ad ampliare la superficie commerciale.

Altro misfatto al 156 della medesima Via del Babuino, ove era ubicato il concept store dell'azienda TAD,da una porta e due finestre ,il prestigiatore Victor Fadlun e' riuscito a trasformare il fronte strada con tre porte di ingresso, rosicchiandone il solaio, riuscendo a penentrare nel sottostante magazzino,aderente al palazzo .

Commissario Tronca e Sovrintendenza Capitolina sono silenti.Dinnanzi a loro i vandali della FinLeonardo distruggono il centro storico demoliscono mura perimetrali aprono porte sulla strada allestiscono vetrine accendono le luci sul massacro della piu’ bella citta’ del mondo e lo fanno per soldi ,un fine squallido ma che forse torna utile a qualcuno,alla politica dei magnoni romani .