Milano 27 dicembre 2025 by Cristiana Fallaci e Federico Pieri
FOR.COM, la “gallina dalle uova d’oro” e l’ultimo atto: chi controlla il patrimonio dopo la liquidazione.
Roma.
Nella vicenda FOR.COM–La Sapienza- Unimarconi, ora all’attenzione della Corte dei conti, emerge una sequenza di eventi che, letta nel suo insieme, solleva una domanda cruciale: che cosa accade al patrimonio e ai centri di potere quando un ente pubblico consortile viene liquidato e la sua governance storica viene rimossa?
Gli atti raccontano la parabola di una “gallina dalle uova d’oro” nata in ambito universitario pubblico, cresciuta fino a generare flussi economici e patrimoni immobiliari di enorme valore, e infine chiusa da un ristretto gruppo di soggetti legati all’Università Guglielmo Marconi, con un cambio radicale degli equilibri.
Da progetto Sapienza a macchina plurimilionaria
FOR.COM nasce nel 1990 come consorzio pubblico universitario, fondato dalla Sapienza e governato da docenti e strutture accademiche. Lo statuto è chiaro: assenza di fini di lucro, reinvestimento degli avanzi, finalità scientifiche.
Nel tempo, tuttavia, il consorzio evolve in una struttura operativa di dimensioni eccezionali, capace di muovere decine di milioni di euro e di partecipare a operazioni immobiliari rilevanti, anche attraverso veicoli collegati.
Il cambio di governance
Il punto di rottura arriva con la liquidazione del consorzio, deliberata il 9 ottobre 2023.
In quella sede:
la presidente storica, Prof.ssa Alessandra Spremolla Briganti, non presiede l’assemblea ed è successivamente destituita;
la gestione dell’atto finale passa a un gruppo ristretto di figure che risultano operative nell’orbita Unimarconi, tra cui Alessio Acomanni, Veruska Bellandi e Marco Belli;
l’assemblea è presieduta dal Collegio dei Revisori, non dal CdA.
È la fine di FOR.COM come ente pubblico consortile e l’inizio di una nuova fase.
Dopo FOR.COM: il nodo Fondazione Marsilio Ficino
È dopo la liquidazione che si concentra oggi l’attenzione istituzionale.
Secondo quanto emerge dagli atti e dalle segnalazioni, una volta chiuso FOR.COM si apre il fronte della Fondazione Marsilio Ficino, realtà che nel tempo risulta intrecciata con Pianeti Verdi S.p.A., società immobiliare storicamente collegata al perimetro patrimoniale universitario riconducibile all’area Sapienza–CIRPS, a lungo diretta dal prof. Vincenzo Naso.
Il punto non è l’accusa, ma la sequenza temporale:
prima la liquidazione dell’ente pubblico;
poi la rimozione della governance storica;
infine il riassetto delle strutture che presidiano il patrimonio immobiliare.
L’ultimo atto: il procedimento disciplinare
A chiudere il cerchio interviene il prof. Fulvio Gismundi, che – secondo gli atti difensivi depositati – porta a compimento il procedimento disciplinare nei confronti della prof.ssa Briganti, nonostante:
il decorso dei termini regolamentari;
il mutamento delle motivazioni addotte nel tempo;
il venir meno del presupposto penale inizialmente richiamato.
Un passaggio che le difese definiscono un “revirement” e che viene ora sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria competente.
Le domande aperte
Senza formulare accuse, la vicenda pone interrogativi netti:
chi governa il patrimonio quando l’ente pubblico viene liquidato?
chi beneficia del vuoto lasciato dall’università fondatrice?
come viene garantita la continuità dell’interesse pubblico?
Sono domande che oggi non appartengono più solo alla cronaca universitaria, ma toccano il rapporto tra università pubbliche, consorzi, fondazioni e patrimonio immobiliare, e che spiegano perché la vicenda FOR.COM sia ora all’attenzione della magistratura contabile.
Alessio Acomanni
È Presidente e legale rappresentante dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi (Unimarconi).
Dalla documentazione relativa alla liquidazione del Consorzio FOR.COM risulta presente all’assemblea del 9 ottobre 2023 in qualità di unico consorziato residuo, dopo il recesso degli altri atenei.
È inoltre indicato come presidente di un veicolo privato, Società Gestioni Marconi Benefit S.r.l., oggi nella disponibilità del villino di via Virginio Orsini a Roma, immobile il cui acquisto viene ricondotto, nella segnalazione alla Corte dei conti, a flussi finanziari originatisi dal consorzio interuniversitario.
Marino Paolo Giardini
È il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti del Consorzio FOR.COM.
Il 9 ottobre 2023 ha presieduto l’assemblea che ha deliberato la messa in liquidazione del consorzio, in assenza della presidente del Consiglio di amministrazione, sebbene formalmente convocata.
In tale veste ha assunto la conduzione dell’atto conclusivo della vita dell’ente pubblico consortile, affiancato dagli altri revisori collegati da remoto.
Il suo ruolo è centrale nella ricostruzione dei profili di governance e controllo oggetto di verifica da parte della Corte dei conti.
Antonello Muzi
Dottore commercialista, è stato nominato liquidatore del Consorzio FOR.COM con deliberazione dell’assemblea del 9 ottobre 2023.
Il compenso per l’incarico è stato fissato in 10.000 euro omnicomprensivi.
La sede della liquidazione è stata stabilita presso il suo domicilio professionale a Tivoli (Roma).
Su di lui ricade l’attività di gestione finale, ricognizione patrimoniale e chiusura dell’ente pubblico consortile.

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